Colazione con mamma Hepburn

di Matteo Mazzuca
Per tutti era un'icona, ma per Luca Dotti era una madre. Così diversa dall'immagine che il grande schermo aveva costruito su di lei, amante di jeans, piumini e con una curiosa ammirazione per Raffaella Carrà.

Audrey's HatIl 6 ottobre uscirà nelle librerie italiane un volume che metterà sotto una nuova luce una delle icone di eleganza e di femminilità per eccellenza del Novecento: stiamo parlando di Audrey Hepburn, protagonista del libro Audrey mia madre scritto dal figlio Luca Dotti, nato dall’unione tra l’attrice e lo psichiatra italiano Andrea Dotti. Vanity Fair ha raccolto dalla voce dell’autore una serie di curiosità sulla protagonista di Colazione da Tiffany, Sciarada e My Fair Lady. Eccole.

JUNK FOOD E RAFFAELLA
Nonostante la linea elegantissima e sottile che la contraddistingueva, Audrey amava starsene sul divano a guardare la tv e mangiare cibo spazzatura. Una vera e propria couch potato. Una liberta concessale anche dall’essersi praticamente ritirata dalla scena cinematografica a partire dal 1967. E, curioso a dirsi, proprio in tv scoprì Raffaella Carrà, di cui non perdeva praticamente uno spettacolo, invidiandone le sue capacità canore e di ballo.

Portrait Of Audrey HepburnLA COMODITÀ E LA CENA PER VALENTINO
Elegante? Sì, sempre. O quasi. Perché Audrey, alla fin fine, preferiva indossare jeans, felpe e scarpe comode. Ma, comunque, questo non le impediva di intrattenere rapporti d’amicizia con grandi stilisti. Tra cui, ad esempio, Valentino. Per il quale, racconta Luca Dotti, Audrey inventò addrittura una cena.

COLAZIONE Sì, COCKTAIL NO
A proposito di colazioni, la vera Audrey amava iniziare la giornata con una tazza di caffelatte, delle madeleines e una costruttiva chiacchierata con suo figlio. Dove rivelava, di tanto in tanto, il suo difficile rapporto con Roma. Poco abituata alla vita salottiera, ai party e ai cocktail, Audrey era criticata per la sua vita troppo tranquilla, così lontana dai riflettori.

Hepburn And DottiL’AMORE PER ANDREA E I CONTRASTI CON LA SUOCERA
Grande fu l’amore di Audrey per Andrea Dotti, che era di dieci anni più giovane. I due, però, avevano personalità troppo diverse: lui, infatti, era un festaiolo incallito. Nonostante ciò, Audrey amò moltissimo lo psichiatra italiano. Comunque, nemmeno a Audrey venne risparmiato il classico contrasto con la suocera. Alla quale, però, sfoggiava sempre un tranquillo sorriso che alla madre di Dotti piaceva ben poco.

BUGIE BIANCHE E RISPETTO PER L’INFANZIA
Audrey teneva molto ai bambini, probabilmente anche a causa di un’infanzia vissuta forse troppo in fretta. Così, per proteggerli da concetti troppo gravosi per loro, come la morte, ricorreva spesso alle bugie a fin di bene. Ma, per il resto, era molto sincera. Non volle nemmeno permettere al figlio Luca di trovarsi un lavoretto estivo, perché era convinta che il compito di bambini e adolescenti fosse prima studiare, e poi godersi le vacanze.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , , Data: 10-08-2015 05:55 PM


Lascia un Commento

*