L'isola delle bambole morte

di Matteo Mazzuca
In Messico esiste un luogo infestato da fantocci e pupazzi che penzolano dagli alberi o da capanne abbandonate. Messi lì per placare lo spirito di una bambina annegata mezzo secolo fa.

isla de las munecas photosCome affermava Stephen King, poche cose al mondo sono evocative quanto una bambola abbandonata sul ciglio di una strada. E se solo questa immagine basta a farvi venire i brividi, forse fareste bene a non proseguire oltre nella lettura di questo articolo. Perché stiamo per parlarvi di un luogo che è letteralmente infestata da decine e decine di bambole rotte.

Immagine anteprima YouTube

BAMBOLE SACRIFICALI
L’isola si trova a sud di Città del Messico, immersa nel parco ecologico di Xochimilco, ed è stata scoperta per la prima volta nel 1990. I primi ignari visitatori vi si sono imbattuti nel corso di alcuni lavori di pulizia di un canale che scorre poco distante. Proprio in quel canale, decenni prima, era annegata una bambina. Pochi giorni dopo, da quelle stesse acque era emersa una bambola. A raccoglierla fu Julian Santana Barrera, un artista solitario. Julian si convinse che in quella bambola lo spirito della bambina avesse trovato dimora. Dopo pochi giorni, Julian cominciò a udire degli spaventosi lamenti provenire dal pupazzo, e così decise di cominciare ad appendere altre bambole agli alberi e alle catapecchie nei dintorni, sperando di placare lo spirito della bambina. Julian morì nel 2001, annegando nello stesso canale in cui aveva trovato la bambola. Ma le bambole si trovano ancora lì. E i turisti più temerari che osano avventurarsi in quella selva di occhi senza vita e corpicini senza braccia, incrostati di terra e disfatti dal calore e dall’umidità, giurano di udire, di tanto in tanto, le bambole sussurrare tra loro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, foto, Gallery, video Argomenti: , , , Data: 06-08-2015 11:35 AM


Lascia un Commento

*