«Spogliarmi è un piacere»

di Caterina Belloni
Intervista a Rowan Row dei Dreamboys, il gruppo di striptease più famoso d'Inghilterra. «Il nostro obiettivo? Far sentire le donne come principesse. Solo così siamo felici».

Rowan Row from The Dreamboys 1

Un uomo che si spoglia per professione sente la sua autostima crescere ogni volta, perché si rende conto di essere desiderato. Una donna che lo fa spesso prova il sentimento opposto. La stima di sé diminuisce, mentre aumenta il senso di essere resa oggetto dagli sguardi del pubblico. A sostenerlo è un’indagine compiuta dall’università di Colorado Denver, che ha visto i ricercatori impegnati per due anni a seguire l’attività di un club di striptease in America. All’inizio le donne si sentono appagate dalle reazioni del pubblico, poi però soffrono perché avvertono un calo nella stima di sé e si considerano giudicate come oggetti. Gli uomini, al contrario, continuano ad essere appagati dalle attenzioni delle signore in sala, tanto che non smettono di lavorare anche quando in termini economici non ne avrebbero più bisogno. Una reazione opposta, che dipende forse dal fatto che le donne sono già apprezzate e’commentate‘ dagli uomini nella vita normale e non hanno bisogno di salire sul palco per queste cose, mentre a un uomo capita meno di frequente di avere pubblici tributi. Nell’estate che segna il successo al botteghino del film Magic Mike XXL (in arrivo in Italia a settembre), che racconta della vita di uno spogliarellista, abbiamo chiesto a Rowan Row, uno dei componenti dei Dreamboys, il gruppo di striptease maschile più famoso d’Inghilterra, cosa significa vivere grazie a questo mestiere. Confessioni di uno stripper, ma anche riflessioni sul mondo che cambia.

DOMANDA: Una ricerca americana sostiene che agli uomini aumenta l’autostima quando si spogliano in pubblico mentre per le donne si tratta di un’attività avvilente. È d’accordo? Come mai secondo la sua esperienza si verifica questa differenza così marcata?
RISPOSTA: Io e gli altri ragazzi del gruppo amiamo esibirci e danzare e lavoriamo sodo per essere come siamo. Quindi calcare il palcoscenico è davvero un piacere per noi, semplicemente perché tiene insieme tutte le cose che ci danno gioia in un unico momento e luogo. Ci sono donne che ci guardano ma non ci sentiamo ridotti ad oggetti. Consideriamo più che altro il fatto che le donne vengono a guardarci e si divertono. L’energia allo spettacolo dei Dreamboys è crescente e ci galvanizza e di certo il fatto che ci siano delle donne che ci dicono che siamo grandi è sempre un bel complimento! Per quanto riguarda le nostre colleghe femmine, invece, l’industria dello striptease è molto diversa. In tanti casi riguarda meno lo spettacolo e più il fatto di vedere le donne nude. E questo fa una differenza. La maggior parte dei ragazzi del team ha deciso di entrare nei Dreamboys perché ama recitare e fare spettacoli, mentre penso che per le donne non funzioni sempre così. A volte si arriva al mestiere per ragioni diverse, magari per necessità. Detto questo, so che ci sono tante donne nel mondo dello striptease che si sentono valorizzate per quello che fanno e amano lo stile di vita che garantisce loro.
D: Ci può dire come ha cominciato?
R: Ero un ballerino e ho visto on line un annuncio di lavoro. Sono andato all’audizione e ho ottenuto il posto. Niente più di questo.
D: Lei è felice del suo lavoro? Qual’è la parte migliore? I soldi, la celebrità, il lavoro di per sé stesso?
R: Certo che sono felice, io amo il mio lavoro! È davvero divertente ma bisogna avere molta sicurezza di sé per andare su un palcoscenico e spogliarsi. Poi ritengo che sia un mestiere molto ben retribuito e alla fine amo lo stile di vita che mi garantisce. Ho tempo libero per concentrarmi su altri interessi e posso coltivare la mia passione per la recitazione e lo spettacolo. Poi mi piace molto viaggiare su e giù per il Paese.

The Dreamboys 4
D: Il suo lavoro ha delle ripercussioni sulla sua vita privata?Quando si presenta lei cosa dice esattamente riguardo alla sua professione? 
R:Può esserci un impatto sulla vita privata quando si tratta di avere degli appuntamenti con una ragazza. Noi giriamo molto per il paese, lavoriamo di sera, quindi trovare del tempo libero per una relazione non è facile. L’attenzione che normalmente ci viene attribuita dal gentil sesso, poi, può far allontanare qualche ragazza. Una eventuale fidanzata deve avere davvero grande fiducia in te per non diventare gelosa e non prendersela…. Quanto alle presentazioni con degli sconosciuti, in genere io dico che faccio il ballerino: in fondo noi siamo un gruppo di ballerini e di intrattenitori più che altro. Anche se capita sempre di incontrare qualcuno che dà giudizi negativi o ti guarda con un preconcetto e un‘idea stereotipata, io cerco sempre di non prestare loro attenzione. Sono fiero di quello che faccio. Ormai il nostro spettacolo è meravigliosamente divertente e le risposte positive del pubblico ci danno l’energia per reagire a certi pregiudizi.

The Dreamboys 1
D:Può raccontarci qualcosa di divertente che è accaduto durante lo show?
R: Ci sono sempre delle disavventure, ma quando succede noi ci mettiamo a ridere e poi andiamo avanti con lo spettacolo. Da veri professionisti.
D: Dal lato opposto, qual è stata la peggiore esperienza della sua vita da stripper?
R: Sono felice di dire che non ho mai avuto peggiori esperienze. In generale i nostri spettacoli finiscono sempre per essere delle grandi serate, con un grande pubblico.
D: Da quanto tempo fa parte del gruppo? In questi anni ha notato dei cambiamenti nel modo in cui le donne si divertono ai vostri spettacoli? Che so, sembrano meno timide di un tempo e hanno maggiore dimestichezza all’idea di uomini che si spogliano davanti a loro, di quanto non avessero in passato?
R: Faccio questo lavoro da circa cinque anni. Se devo riflettere sul comportamento delle nostre spettatrici, credo che film come Magic Mike o Cinquanta sfumature di grigio abbiano incoraggiato le donne ad essere più aperte riguardo alla loro sessualità. C’è stato una specie di cambiamento nel modo in cui si divertono. Sono più esplicite e allegre. In realtà le nostre spettatrici si sono sempre mostrate molto disponibili a lasciarsi entusiasmare ed eccitare. Adesso forse lo fanno con maggiore libertà e si abbandonano a commenti ad alta voce e incitazioni. Anche se abbiamo sempre avuto un pubblico variegato: donne più timide e donne più disinvolte.
D: Che tipo di commento vi piace ricevere dal pubblico alla fine del vostro spettacolo? Qual è il migliore che si ricorda?
R: Alla fine io voglio solo che le donne lascino la sala soddisfatte, con il sorriso sulle labbra. Il nostro spettacolo è studiato per trattare le signore, in ogni istante, come principesse, così se quando se ne vanno si sentono bene con se stesse e sono su di giri… noi siamo felici.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , Data: 05-08-2015 04:29 PM


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