Assolto il fotografo occulto di Milano

Nessuna pena per la guardia che ha immortalato più di 5 mila inconsapevoli donne sotto la gonna. L'uomo, tuttavia, è stato condannato a due anni e dieci mesi per detenzione di materiale pedopornografico.

A man walks towards Milan's central statFotografare 5 mila donne sotto la gonna non è un reato. È la conclusione a cui è arrivato il Tribunale di Milano. Una sentenza che scagiona una guardia pizzicata a immortalare, con una macchina fotografica nascosta in un tubo di cartone, migliaia di donne.

LA DIFESA
Scoperto il 20 agosto 2013 nella Stazione Centrale di Milano, l’uomo si era difeso spiegando come il nascondiglio della macchina e l’inconsapevolezza delle sue vittime fossero necessarie per preservare il realismo delle scene immortalate. Uno stratagemma ideato anche per evitare che i soggetti potessero perdere la loro spontaneità. I giudici non hanno dato peso alle dichiarazioni della guardia, ma non hanno comunque trovato una casella giuridica per la sanzione.

LA SENTENZA
Il Tribunale non ha potuto punire l’uomo per violazione del trattamento dei dati personali (le donne erano ignare di essere riprese e in più rese irriconoscibili negli scatti) e nemmeno per violenza privata (i soggetti non sono stati costretti e quindi non può essere ritenuta lesa la loro libertà psichica). Nessun reato quindi, con conseguente assoluzione totale. Il gup Luigi Gargiulo, tuttavia, ha condannanto l’uomo a due anni e dieci mesi di carcere per la detenzione di immagini pedopornografiche e di munizioni illegali.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , Data: 30-07-2015 04:41 PM


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