Aggredita per un costume da bagno?

di Federico Capra
Angelique Slosse è stata assalita al parco Leo-Lagrange di Reims da cinque ragazze musulmane perchè prendeva il sole in bikini. I social si indignano. Ma la polizia smentisce il movente religioso.

CatturaInsulti, spintoni e schiaffi. È stata un’aggressione in piena regola quella subita da Angelique Slosse al parco Leo-Lagrange di Reims. La 21enne francese è stata assalita da cinque giovani musulmane, di età compresa tra i 16 e i 24 anni, perché intenta a prendere il sole in bikini insieme a delle amiche. Un gesto considerato immorale dalle cinque ragazze che non hanno esitato ad affrontare Angelique. O almeno così sembrava all’inizio. Dopo le prime indagini la polizia esclude infatti il movente religioso o morale.

LA RISPOSTA SOCIAL
Una storia che non è passata inosservata. A mobilitarsi per primo è stato il popolo di Twitter con una campagna ben presto diventata virale in Francia. Attraverso l’hashtag #jeportemonmaillotauParcLeo, centinaia di giovani si sono dati appuntamento, domenica 26 luglio, al parco Leo-Lagrange di Reims. Tutti rigorosamente in costume da bagno hanno espresso la loro solidarietà alla Sloss, condannando ogni forma di repressione della libertà.

IL DIETROFRONT
Le indagini della polizia francese smentiscono però quanto pensato in un primo momento. «Come risulta dalle dichiarazioni della vittima e delle cinque ragazze implicate, non vi è alcun elemento per parlare di un’aggressione religiosa o morale», ha spiegato la polizia. «Quella che era una semplice discussione è poi degenerata dopo che una delle ragazze ha detto alla Slosse: ‘Vestiti, non è estate‘», ha chiarito questa volta il commissario Julie Galisson.

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