Tintarella stile star

di Stefania Maroni
Al fascino dell’abbronzatura cedono anche le dive, a parte qualche eccezione. Tra patite del sole, fautrici del self- tan e irriducibili refrattarie nella gallery i consigli per essere bellissime senza rischi.

Come la maggior parte delle donne, anche le dive considerano l’abbronzatura uno splendido make up naturale, che mimetizza le piccole imperfezioni della pelle, mette in risalto gli occhi, sfina la silhouette. E per conquistarla c’è chi si crogiola al sole per ore e chi, più prudentemente, opta per i self-tan. Ma non mancano le eccezioni, ovvero le star che esibiscono un colorito lunare persino in piena estate. In ogni caso, la protezione è sempre d’obbligo, per le dive e per noi comuni mortali.

ADORATRICI DEL SOLE CON PROTEZIONE ANTIETÁ
Su di loro i raggi UV hanno effetti strepitosi: le ricaricano di energie, le mettono di buon umore e, soprattutto, le abbronzano al punto da farle somigliare a squaw indiane. È il caso di Jennifer Lopez, Paris Hilton, Heidi Klum e Penelope Cruz. Abituali frequentatrici di spiagge da sogno, in luoghi dove il sole splende tutto l’anno, evidentemente non temono che la loro pelle invecchi anzitempo. Quando l’abbronzatura è caraibica, la pelle non è più a rischio di scottature, ma continua a essere soggetta al photo-aging. Il solare, quindi, deve essere arricchito con principi attivi in grado di preservare dai danni il DNA cellulare e mantenere un buon equilibrio idrico cutaneo. Importante: per assicurare all’epidermide una protezione adeguata, il prodotto va applicato ogni due ore.

PATITE DEI SELF-TAN: COME PREPARARE LA PELLE
Perfettamente consapevoli dei danni che i raggi UV possono provocare alla pelle, Victoria Beckam, Jennifer Aniston, Charlize Theron e Lindsay Lohan prendono il sole con il contagocce. Non per questo rinunciano a una bella abbronzatura dorata. Come la ottengono? Sottoponendosi una volta alla settimana a una nebulizzazione di autoabbronzante su tutto il corpo, che viene effettuata da personale esperto nei centri estetici più attrezzati. E non solo a Hollywood, anche nel resto del mondo.
L’abbronzatura regalata dai self tan risulta perfettamente omogenea e dura almeno una settimana solo se la pelle è uniforme, al tatto e alla vista. A questo scopo, prima della nebulizzazione dell’autoabbronzante, è bene eliminare ruvidità e cellule morte con un gommage.

FILTRI POTENTI PER IRRIDUCIBILI VISI PALLIDI
A Nicole Kidman non bastano i solari, si ripara anche con l’ombrellino; Meryl Streep ha rinunciato alla spiaggia ormai da anni; Dita Von Teese l’unica luce accecante che sopporta è quella dei riflettori. Madonna, invece, al mare segue una sua personalissima strategia: fa il bagno indossando una T-shirt poi, quando esce dall’acqua, per proteggersi dagli odiati UV, percorre il tratto di spiaggia tra la battigia e il capanno in cui si riveste avvolta da capo a piedi in un telo bianco. Evidentemente, con il sole non hanno il minimo feeling. Anzitutto a causa della loro pelle chiara e ultrasensibile, quindi facile a rossori e scottature. Poi perché preferiscono esibire una raffinata tintarella di luna in tutte le stagioni. Chi non tollera il sole ma non vuole rinunciare a un bagno rinfrescante deve usare un solare waterproof, con indice di protezione 50+. Ma per ridurre a zero i rischi, può indossare una maglietta in tessuto anti UV (si acquista nei negozi di articoli sportivi).

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Publicato in: Bellezza, corpo, prodotti Argomenti: , , , , , , , , , Data: 01-08-2015 10:00 AM


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