«Darei vent'anni per pulirti le scarpe»

Tornano alla ribalta le lettere d'amore di Oriana Fallaci ad Alfredo Pieroni. Dalla tormentata relazione ebbe luogo una gravidanza che però si concluse con un aborto.

medium_110202-152005_to140607sto_0031Tornano alla ribalta le lettere d’amore di Oriana Fallaci, grazie alla pubblicazione de il Giornale. Stralci tutt’altro che inediti, rivelati già nel 2013 all’interno della biografia Oriana. Una donna, scritta da Cristina De Stefano (qui l’intervista all’autrice). Parole già note, dunque, ma che continuano a emozionare e a far discutere per la loro intensità e per il loro carattere intimo.

I DOLORI DELLA GIOVANE ORIANA
«Darei vent’anni per essere lì a pulirti le scarpe». Sono queste le parole che più di tutte catturano l’attenzione. Forse perché rivelano il lato più sensibile della giornalista, dipinta sempre come una donna dura, determinata e sicura di sé, e qui invece sottomessa all’amore. Il destinatario delle lettere, risalenti agli Anni 50, è un altro giornalista, Alfredo Pieroni. Che non vuole una relazione fissa. E la Fallaci soffre. Cita le «ragazzuole» che evidentemente il giornalista frequenta, ma ribadisce che «nessuna sarebbe mai capace di amarti e di sopportare tante ingiustizie come me».

LIBRI: FALLACI, A 5 ANNI DA MORTE RITRATTO IN PRESA DIRETTADEPRESSIONE D’AMORE
Oriana nel 1958 era rimasta incinta di Pieroni. Una gravidanza che, però, si concluse con un aborto spontaneo. E a cui seguì un periodo nerissimo per la giornalista e scrittrice, tra pillole e cliniche psichiatriche. E a nulla valsero le probabili parole di Pieroni, che cercò evidentemente di spiegarle che i suoi sentimenti non erano ricambiati. Ecco che cosa rispose lei: «Vivo nella più assoluta, squallida abulia. Non mi importa più di nulla, non voglio più nulla, non spero più nulla [...]. L’equivoco mi dava speranza e un senso alla vita. La verità mi mette solo un gran sonno, una placida voglia di morire, mi toglie insomma ogni gusto alla vita. No, non temere: non prenderò pillole come Cesare Pavese. Ho troppo buonsenso, malgrado tutto, e troppo senso del ridicolo. Però è come se le avessi già prese».

ORIANA PRIMA DELLA FALLACI
«Continua ti prego a permettermi di volerti bene: ci sono momenti in cui non mi sembra di avere che te al mondo e da questo non può venirti alcun male, ma solo bene». E ancora: «Lunedì è il mio compleanno. Vorrei, anche se tutto è finito, passare almeno la sera con te. Perché io ti amo sempre, malgrado tutto. Non c’è proprio nulla da fare. Ti amo, Oriana». Parole che a nulla valsero per convincere Pieroni. Ma dal rifiuto del giornalista nacque quella Fallaci dura, a tratti aspra, che tutti impararono a conoscere nei decenni a venire.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , Data: 27-07-2015 11:13 AM


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