Memorie di una sex-writer

di Luca Burini
Alcune doti nascoste non sempre sono una benedizione. Questa è solo una delle sette lezioni che Tracy Clark-Flory ha imparato in più di quattro anni di esperienza sul campo.

tumblr_mbosobWnnI1qa12cno1_1280Tracy Clark-Flory ha scritto di sesso per più di quattro anni durante i quali si è ritrovata in situazioni talmente strane da sembrare inventate: da una caccia alla volpe erotica a una seduta di terapia sessuale che si è conclusa con una donna che ha eiaculato dritto sui mocassini della giornalista. Ora che la sua carriera sta per prendere una piega diversa, Tracy ha svelato su Salon.com le cose che ha imparato nei panni di sex-writer.

NON ESISTONO RELAZIONI STANDARD
Prima di tutto la giornalista ha voluto chiarire che la monogamia si addice a qualcuno, ma che la maggior parte della gente è felicemente poligama. Secondo l’esperienza di Tracy infatti non esiste una ricetta che vada bene per tutti: «Per esempio, conosco una coppia normalissima che pratica lo scambismo e tante porno star che fuori dal set sono assolutamente monogame».

MAI DARE PER SCONTATO L’IDENTITÀ SESSUALE
Secondo Tracy è impossibile definire con certezza l’identità sessuale di una persona: «Solo perché un uomo sta con una donna non significa che sia etero. Solo perché due persone sono sposate non significa che siano monogame».

OGNI COSA HA IL SUO PORNO
La regola 34, nonchè la più famosa, che riguarda il mondo della rete dice: «Se una cosa esiste ci hanno fatto un porno». Per molti si tratta di una bufala, ma la sex-writer assicura: «Inizialmente ho pensato che ci fosse qualche eccezione, mi dicevo: ‘Non possono esistere video porno con My Little Pony o con gente che si pizzica le dita dei piedi!’. Invece esistono». Come esistono film con assorbenti, dentiere e perfino pesci da acquario.

UOMINI OSSESSIONATI DALLE LORO MISURE
Nella sua esperienza da scrittrice, Tracy si è accorta che per molti uomini il pene è un’ossessione: «Tantissimi uomini mi scrivevano e mi inviavano foto chiedendomi se il loro pene era troppo piccolo. Non ho mai capito perché volevano farlo vedere proprio a me», svela lei.

TUTTI CREDONO DI ESSERE ANORMALIIn realtà però la domanda più frequente che riceveva dai suoi letto era: «Sono normale?». Lei rispondeva sempre: «Sì». D’altronde per la sex-writer il sesso e la sessualità sono due aspetti soggettivi di una persona e non esiste un modo giusto o uno sbagliato di viverli. «Mi sorprende che così tante persone mi facessero questa domanda in tempi in cui parlare di sesso dovrebbe essere una cosa normale», commenta Tracy.

CERTE DOTI NON SONO SEMPRE UNA BENEDIZIONE
Qualcuno vorrebbe durare più a lungo, altre un seno più importante, altri ancora orgasmi più indimenticabili. Insomma una lista infinita di desideri che magari sono dettati dal confronto con l’amico o l’amica di turno. Ma anche le persone che possiedono ciò che noi agogniamo hanno i loro problemi. «Intervistare l’uomo con il pene più lungo del mondo mi ha insegnato una lezione: con i suoi 34 centimetri di pene, dovrebbe essere l’uomo più sessualmente attivo del pianeta, invece fa fatica ad avere un’erezione completa ed è molto difficile che riesca a penetrare una partner. Ora quest’uomo non sta uscendo con nessuna donna e il sesso non è una delle sue priorità», svela Tracy.

DISPERATO BISOGNO DI PARLARE DI SESSO
Nonostante fosse un’estranea armata di registratore, molta gente ha confidato a Tracy segreti che non aveva mai detto a nessuno.«Penso che la gente si aprisse con me perché non poteva farlo con nessun altro. In molte circostanze il sesso rimane un argomento tabù e, a quanto pare, un sex-reporter viene visto come una terra franca».

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Publicato in: persone, Piaceri, Protagonisti Argomenti: , , , , , , Data: 20-07-2015 05:47 PM


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