«Creo eventi per bambini 'avanti'»

di Caterina Belloni
Sono i WIKIDdays, format che mixano musica, video e coach pensati ad hoc per i figli di oggi. La fondatrice Jill de Regt, ha spiegato a Letteradonna.it come si fa a catturare la loro attenzione.

Il suo credo è che bisogna farsi cambiare dal mondo per poi cambiarlo. In meglio. Una regola che vale per gli adulti ma è essenziale soprattutto per i bambini di oggi, che hanno possibilità un tempo inimmaginabili, sono più vivaci e reattivi e per questo vanno educati in modo adeguato. Per stimolarli, formarli e rassicurarli sono nati i WIKIDdays, giornate di formazione promosse da una pattuglia di donne e mamme, che vogliono per i loro figli le migliori opportunità. Giovedì 16 luglio WIKIDdays approda a Milano, in concomitanza con gli eventi Fuori Expo dedicati alla Toscana. Nei chiostri dell’Umanitaria dalle 11 alle 12 ragazzi e genitori, che sentono il cambiamento e non vogliono rimanere a guardare, potranno incontrare l’ideatrice del progetto Jill de Regt. Quando parla della sua creatura Jill, 36 enne olandese approdata in Italia dieci anni fa per amore, sostiene che dipende dal suo modo di essere e di vivere. Perché è una ragazza cosmopolita, per un terzo olandese, per un terzo indiana e per il resto sudamericana, che a 18 anni ha fatto la valigia e girato il mondo in cerca di ispirazione.

foto

DOMANDA: Jill, com’è nato questo progetto?
RISPOSTA: Quando sono venuta in Italia per seguire l’uomo di cui mi ero innamorata mi sono trasferita in Toscana. Poi abbiamo avuto due figli maschi, Sun che ha 8 anni e Mare che ne ha tre. Diventare mamma mi ha portato a guardare il mondo in modo diverso e mi ha anche fatto capire quale differenza ci sia tra i bambini di oggi e i bambini che eravamo noi, solo trent’anni fa.
D: In che senso?
R: Io ho attraversato l’oceano per la prima volta quando avevo 18 anni mentre i miei bambini a tre mesi avevano già fatto un volo transoceanico. Se da piccola cercavo un paio di scarpe particolari andavo per negozi. Mio figlio va su Internet, ordina quello che preferisce magari in Giappone, perché lo trova lì, e in pochi giorni lo indossa. Il cambiamento è stato rapidissimo, ma le opportunità offerte ai bambini sono rimaste quelle di un tempo e me ne sono resa conto quando portavo i miei figli ai vari eventi pensati per loro.
D: Insomma i figli di oggi, quelli che potremmo chiamare i bambini 2.0, sono diversi? Secondo lei quali sono le loro caratteristiche principali?
R: Per sintetizzare potremmo dire che ‘sono avanti’. Ma per essere più precisi, diciamo che sono informati, aperti, decisamente social, cioè interessati agli altri e anche ai loro problemi, poi multilingue, abili con l’informatica.
D: Quindi cosa bisogna offrire a questi ragazzi così diversi?
R: WIKIDdays è un format pensato per interessarli, perché tiene conto del loro linguaggio, che passa per la musica, i video, la multimedialità e i social network, ma vuole offrire loro possibilità di approfondimento e formazione e anche occasioni per una presa di coscienza e di responsabilità.
D: Ci spiega meglio?
R: Il mio motto è che i bambini devono essere riconoscenti, devono dare amore e devono ridere tanto, ma per riuscire a raggiungere questi obiettivi occorre catturarli con gli strumenti che amano. Per questo al convegno di Arezzo, che è stato a maggio e a cui seguiranno altri eventi analoghi in giro per l’Italia, abbiamo invitato un dj, abbiamo twittato, ci siamo procurati due dei migliori coach per ragazzi che hanno spiegato ai presenti perché devono credere in loro stessi, come superare la paura
della prova, come sentirsi più sicuri. Ma non abbiamo dimenticato i problemi di attualità. Ad esempio abbiamo preparato una sezione sull’olio di palma, il cui uso ha conseguenze gravi, e poi abbiamo chiesto a una ragazza gravemente disabile di raccontare la sua vita, con i suoi successi e i suoi problemi.

WiKIDdaysD: Quindi i WIKIDdays potrebbero essere definiti come eventi per bambini e ragazzi che uniscono divertimento e formazione…
R: Sono dei convegni a misura di bambino, ma noi preferiamo dire che si tratta di un format innovativo ideato per i bambini dai 6 ai 14 anni con l’obiettivo di incoraggiarli a sognare in grande, a guardare fuori dagli schemi tradizionali, a porsi domande sui temi delicati. Devono capre che imparare e impegnarsi non significa per forza fare qualcosa di noioso.
D: Tornando ai bambini 2.0. Quali consigli possiamo dare alle mamme che faticano a mettersi in relazione con questi ragazzi, tanto diversi da loro?
R: Essere mamme è difficile e dare consigli ad altre mamme lo è anche di più. L’importante secondo me è rendere i propri figli consapevoli degli strumenti che possono usare. Tenerli informati, prepararli alla vita.
D: L’errore peggiore per un genitore, oggi come oggi?
R: Proteggere troppo i suoi ragazzi. Non dobbiamo avere paura per loro ma spingerli a mettersi alla prova. Limitarli significa far loro del male, non amarli.
D: Il mezzo migliore per imparare secondo lei? Libri, video…
R: Direi viaggiare per il mondo. Non dico andare per forza in Giappone o in India. Anche fare un bel viaggio in Italia, guardandosi intorno e scoprendo come vivono in modo diverso a poche centinaia di chilometri da noi può essere educativo e importante.
D: Cosa non devono mai dimenticare i genitori di questa generazione?
R: Che questi bambini sono avanti. Io me ne accorgo ogni giorno. Lo scorso anno abbiamo fatto un concorso chiedendo ai ragazzi di 50 scuole toscane come dovrebbe essere la scuola del futuro. Hanno parlato di classi verticali, niente libri, computer sui banchi, incontri con esperti; le stesse cose che dicono oggi i politici, ma i bambini le dicevano un anno fa.

Domani a Milano la mamma di WIKIDdays racconterà a tutti le sue idee e i sogni (quelli da realizzare e quelli già diventati realtà) ma in agenda Jill de Regt ha già due altri appuntamenti. Il 27 e il 28 febbraio 2016 una nuova edizione di WIKIDdays ad Arezzo, poi la realizzazione di un film con gli studenti che andrà al Giffoni Film Festival.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , , , Data: 15-07-2015 03:13 PM


Lascia un Commento

*