Le 9 bugie dell'estate 2015

Pancette, wonderbra al maschile, il Volo e il ritorno del 1985. I miti della stagione più calda finiscono a settembre, ma grazie a Twitter abbiamo già capito quali sono le false promesse.

leonardo-dicaprio-shirtless-toni-garn-bikini-yacht-07242014-15-844x1024Ci siamo dentro. Dentro all’estate, con le sue suggestioni, le sue promesse e le sue malie. E anche le sue bugie. Di solito si scoprono a settembre, quando ormai si pensa già a tutt’altro che pinne e pedalò. Però noi, grazie a Twitter, le abbiamo captate in tempo reale. E ve le sbugiardiamo subito in modo tale che ‘donna avvertita, estate garantita’.

1. IL DADBOD
Quell’aria paterna così rassicurante, le morbide pancette degli uomini come cuscino, quei pettorali un po’ rilassati e le maniglie dell’amore.  Neanche Leo Di Caprio, che del DadBod è icona mondiale, ci crede più. E l’account @DadBodsOfficial ha in tutto 313 follower. Tutti uomini tra necessità e virtù. Quindi è ora di dire la verità ai vostri compagni. Un po’ come dovreste fare con la storia delle dimensioni del pipino. Sarà più facile: mentre per il pipino non c’è rimedio, per il DadBod basta spedirli imperativamente in palestra. Due ore di tempo libero per voi, un addome decente per loro.

2. IL GRIGIO E LE SUE 50 SFUMATURE
Tre libri, un film, un altro film, e un nuovo libro in uscita per raccontare le gesta della Cenerentola divisa tra sadomaso e iperglicemia. Per due estati ne abbiamo parlato a tinte forti. Da due settimane di tutti i colori sono invece i tweet diretti all’autrice E. L. James. Cose come «vieni pagata ad aggettivi»? O «che tipo di ricerche hai fatto sulle radici di zenzero da usare come butt plug durante il sesso»? Insomma, per l’estate 2015 è previsto un gran ritorno alle torride atmosfere dei romanzi Harmony. O al sesso vero e verosimile.

3. IL WONDERJOCK
Più diciamo ai maschietti che le dimensioni non contano, meno loro ci credono. Per questo su Twitter è tutto un confabulare, da Nuova Dehli a Sidney passando per Riccione, sul WonderJock, versione intimo e balneare. Praticamente un WonderBra al maschile. Fermiamoli subito. Diciamo che le dimensioni contano ma che sappiamo farcene una ragione. Prima di trovarci al momento clou e a chiedere dove è finita la tanto ostentata (e farlocca) monumentalità.



4. IL VOLO
Si, quelli di Sanremo. Demodé, stereotipati, prodotto da export per l’America e, diciamocelo, il concetto di ‘figo’ vola molto lontano da loro. Però su Twitter hanno 291mila follower e oltre il 70%  (quindi più di 200mila) sono donne e non necessariamente ‘signoremie‘. Abbiamo giornaliste, politiche e presentatrici TV. Ammettiamolo: lo sfigotenore della porta accanto ci piace. E ci piace volare  con l’iPod sulle note di Grande Amore. Quindi le soluzioni sono due: o togliamo il following o facciamo un definitivo coming out in do di petto. Sarà una rivincita verso i colleghi maschietti: loro da sempre si commuovono sommessamente ascoltando l’amore piccolo e grande del Claudio nazionale. Ma con la porta del bagno chiusa a chiave come ai tempi dell’adolescenza, delle prime sigarette e delle prime emozioni ormonali.

5. KENDRA WILKINSON, NICKI MINAJ E AFFINI
Cercate di capirlo: molte di noi venderebbero l’anima per avere il vostro aspetto, la vostra fortuna e alcuni privilegi non proprio da poco. Non basta un selfie con papà o in versione ‘mamma Roma’ per provarci che avete, o peggio, desiderate una vita ordinaria. Non siete credibili (lo dimostrano i red carpet e i party esclusivi della vostra supervip timeline) e se lo foste ci privereste del sogno di diventare, un giorno o in una vita successiva, belle, ricche, famose e viziate come voi. Non si fa, soprattutto d’estate.

6. MUSICA SATANICA
Lo scrittore e attivista Tarek Fatah twitta una dichiarazione dello sceicco Hamza Yusuf in cui si afferma che la musica di Madonna, Lady Gaga e Miley Cyrus è satanica. Siamo in attesa dei tweet di Madonna, Lady Gaga e Miley Cyrus che ringraziano lo sceicco, commosse e onorate di tanta ammirazione.

7. D’ESTATE SI POSSONO ESIBIRE CON ORGOGLIO I TATUAGGI
Vale per uomini e donne.  Ma certi tatuaggi (come l’autografo di Matteo Salvini o quello di Patty Pravo) ci fanno rivalutare il pudore. Tanto d’estate (quando si esibisce), tanto d’inverno (quando ci si tatua).

8. L’HASHTAG DELLE PENE D’AMORE
Si chiama #ghosting ed è un metodo per lasciarsi inaugurato da Sean Penn e Charlize Theron e non è, come sembra, riferito al celebre film con Demi Moore che d’estate impazza in heavy rotation su tutti i canali televisivi. Nel film il fantasma ritorna. Qui invece diventa più inconsistente dell’etere. #ghosting è, in parole povere,  la nuova versione di #vadoacomprarelesigarette, #mifacciodinebbia, #cambiopianeta. Più intuitivo e chic, ruba meno caratteri ma, soprattutto, fa meno incazzare di #nonècolpatuasonoio o #ionontimerito.

9. CORSI E RICORSI
Si cinguetta molto sul ritorno dei Guns n’Roses, Giorgio Moroder è già tornato, così come sono tornate le Converse e il risvoltino. Ci stiamo preparando all’estate del 1985. È una bugia. Però peccato.

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