A Roma l'alta moda è giovane

di Enrico Matzeu
L'haute couture di Azzedine Alaïa e Renato Balestra, la freschezza e l'estro dei nuovi nomi dello stile. La Capitale punta su contaminazioni e collaborazioni per avvicinare passato e futuro.

L’Alta Moda italiana riparte dai giovani. AltaRoma, infatti, la quattro giorni dedicata alla couture italiana, sta cercando in queste ultime edizioni di puntare sui nomi emergenti, attraverso contest, sfilate e collaborazioni, oltre che retrospettive mirate ad avvicinare il passato al futuro. Non sono mancati naturalmente i tradizionali nomi dell’alta sartoria nostrana, ma per attirare pubblico e stampa, che solitamente dopo le sfilate di Haute Couture di Parigi chiudono le proprie agende, dal 10 al 13 luglio a Roma sono stati organizzati una serie di eventi e défilé di grande interesse.

La mostra Azzedine Alaïa in the history of fashion.

La mostra Azzedine Alaïa in the history of fashion.

LA MOSTRA SU AZZEDINE ALAÏA
La manifestazione si è aperta venerdì 10 luglio con la mostra Azzedine Alaïa in the history of fashion, dedicata al celebre stilista tunisino. Alla galleria Borghese sono esposti fino al 25 ottobre gli abiti che dagli Anni Ottanta a oggi hanno rappresentato lo stile inimitabile del designer, che ha fatto dell’eleganza e dell’attenzione alla silhouette i propri tratti distintivi. Durante l’evento inaugurale, un parterre di ospiti e addetti ai lavori d’eccezione, da Suzy Menkes a Franca Sozzani, hanno potuto ammirare le sculture di tessuto accanto alla statua di Paolina Borghese scolpita dal Canova.

L'evento 5+5. 5 designer di successo sostengono 5 designer emergenti.

L’evento 5+5. 5 designer di successo sostengono 5 designer emergenti.

I BIG A SOSTEGNO DEI GIOVANI
Un’interessante iniziativa all’interno del calendario di AltaRoma è stata anche 5+5. 5 designer di successo sostengono 5 designer emergenti. Concepito come una mostra-show room, l’evento ha visto l’avvicinamento di cinque stilisti di successo, spesso ottenuto proprio grazie a concorsi o iniziative di scouting, che supportano altrettanti giovani designer. Negli spazi del Palazzo delle Esposizioni, dunque, sono stati allestiti dei corner dove i capi dei big facevano da vero e proprio biglietto da visita alle creazioni degli emergenti. Le cinque coppie che si sono composte sono: Thomas Tait per Martine Rose, Marco De Vincenzo per Carlo Volpi, Nicholas Kirkwood per Les Petits Joueurs, Msgm per Matteo Lamandini e Paul Andrew per Fernando Jorge. È stato un momento di scambio costruttivo e un’ottima vetrina per tutti.

I vincitori di Who Is On Next? Donna 2015. Da sinistra: L72, Giannico e Carol Oyekunle.

I vincitori di Who Is On Next? Donna 2015. Da sinistra: L72, Giannico e Carol Oyekunle.

WHO IS ON NEXT? DONNA
A promuovere i nuovi talenti anche il tradizionale appuntamento con il concorso Who Is On Next? Donna 2015, che ha premiato due designer emergenti nella sezione del prêt à porter e in quella dedicata agli accessori femminili. Ad aggiudicarsi il premio per la miglior collezione di abiti è stato l’inglese Lee Wood con il suo marchio L72, aperto l’anno scorso, dopo un’esperienza di sedici anni nell’ufficio creativo di Versace. La sua collezione è fresca e decisamente portabile. Tra gli accessori hanno vinto per le scarpe il giovanissimo Nicolò Beretta per Giannico, che a soli diciannove anni ha realizzato una collezione colorata e dalle icone pop, mentre per le borse il premio è andato a Lolita Lorenzo di Carol Oyekunle, che è riuscita a interpretare l’heritage africano attraverso l’utilizzo di tessuti tradizionali in chiave contemporanea.

Da sinistra verso destra le creazioni autunno/inverno 2015-16 di Curiel Couture, Renato Balestra ed Ettore Bilotta.

Da sinistra verso destra le creazioni autunno/inverno 2015-16 di Curiel Couture, Renato Balestra ed Ettore Bilotta.

I NOMI DELLA TRADIZIONE
Non sono naturalmente mancati i nomi tradizionali dell’Alta Moda romana, che hanno proposte le loro collezioni, come sempre pensate per donne eleganti, raffinate e soprattutto borghesi. Renato Balestra ha puntato sulle mille sfumature del grigio per abiti che vanno dal tubino ai gonnellini principeschi. Colori e lana sui completi retrò di Curiel Couture, mentre Ettore Bilotta gioca con ruches, pieghe e dettagli per una collezione dove non mancano i fiori e i pizzi classici. Da Sabrina Persichino, infine, il velluto satinato è il taffetà si incontrano in completi monocromatici.

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