La madrina delle scrittrici

di Stefania Arcudi
Le storie di Hollywood sono quasi sempre scritte da uomini. Così Meryl Streep ha deciso di promuovere un progetto che permetterà a otto autrici over 40 di lavorare con donne di successo.

1393612150450.cachedHollywood non è un posto per donne, soprattutto quando si parla di lavori ‘dietro le quinte’. Le registe di successo sono meno numerose dei registi, tanto per dirne una, e i compensi delle donne, attrici e non, sono in media più bassi di quelli dei colleghi uomini. Il divario è particolarmente evidente quando si guarda alla sceneggiatura: stando a un recente studio solo l’11% degli sceneggiatori dei maggiori 250 film del 2014 era donna. Per questo, Meryl Streep, una delle donne più influenti di Hollywood, nonché battagliera paladina della parità di genere nel mondo del cinema, ha prestato il suo nome (e messo a disposizione i fondi) per un progetto ambizioso, The Writers Lab, volto a sostenere e lanciare nuove sceneggiatrici.

Emmeline PankhurstSPAZIO ALLE DONNE NELLA SCENEGGIATURA
Meryl Streep, per altro, quest’anno sarà protagonista di Suffragette, nei panni dell’attivista Emmeline Pankhurst, che a fine Ottocento ha guidato il movimento per il diritto di voto alle donne nel Regno Unito. Il programma invece partirà a settembre. Sarà gestito dalla New York Women in Film and Television e da Iris, un collettivo di registe, ed è destinato alle sceneggiatrici sopra i 40 anni.«Abbiamo pensato a questo target perché negli Stati Uniti quasi 77 milioni di donne hanno più di 40 anni, quasi il 25% della popolazione totale. Per loro le porte non si aprono, anzi è più facile che siano chiuse loro in faccia», ha detto Nitza Wilson, cofondatrice di Iris e di The Writers Lab. Le partecipanti seguiranno un intenso programma di workshop e attività. Alla fine del programma ne saranno selezionate otto: ognuna avrà come ‘mentore’ una donna già affermata a Hollywood, per esempio la produttrice di Boyhood Caroline Kaplan, Kirsten Smith (writer di Legally Blonde), e Gina Prince-Bythewood, regista di La vita segreta delle api.

87th Academy Awards - Press RoomLA BATTAGLIA DI PATRICIA ARQUETTE
A portare all’attenzione del grande pubblico la questione della parità tra uomini e donne era stata Patricia Arquette, dal palco dell’87esima notte degli Oscar. Premiata come miglior attrice non protagonista per Boyhood, ha concluso il suo discorso di accettazione del riconoscimento con un accorato appello all’uguaglianza sul lavoro: «È il momento che una volta per tutte ci sia parità di salari e diritti per le donne negli Stati Uniti», ha detto l’attrice. Le sue parole sono state accolte dalla standing ovation del pubblico in sala, con Jennifer Lopez e Meryl Streep tra le più entusiaste, ma al di là del clamore ci sono i dati di fatto: uno studio del Center for the Study of Women in Television and Film della San Diego University mostra che le protagoniste dei film di maggiore successo al botteghino nel 2014 sono state pagate il 12% in meno dei colleghi maschi che hanno recitato nelle stesse pellicole. Il dato è peggiorato negli anni: nel 2013 il divario era del 9% e dell’8% nel 2002. C’è di più: considerando i ruoli secondari, solo il 29% di quelli di un certo rilievo e il 30% di quelli con alcune battute è assegnato a donne.

ThinkstockPhotos-77743254IL DIBATTITO È APERTO NEGLI USA
Quello della parità di compensi, diritti e trattamento tra uomini e donne è un tema di forte attualità negli Stati Uniti. Le leggi ci sono, si pensi per esempio all’Equal Pay Act ratificato dall’allora presidente John F. Kennedy nel 1963, ma gli squilibri sono una realtà di tutti i giorni: i dati del Dipartimento al Lavoro americano mostrano che le donne guadagnano in media il 78% della cifra che incassano i colleghi maschi a parità di mansione, un divario che si allarga ulteriormente quando si tratta di minoranze. Nel corso degli anni sono crollati molti tabù e il cosiddetto glass ceiling (‘soffitto di vetro’, la barriera invisibile che impedisce in modo discriminatorio l’avanzamento sul lavoro) è stato infranto numerose volte, anche in settori considerati appannaggio degli uomini, come la tecnologia, la finanza e il settore automobilistico.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , , Data: 10-07-2015 01:09 PM


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