Facebook, la donna viene prima

Il social network punta tutto sulla parità di genere e rivisita le icone degli amici e dei gruppi cambiando l'ordine delle sagome e introducendo il genere neutro.

facebook«I simboli hanno un grande significato e una piccola immagine può farsi portatrice di un messaggio enorme». La pensa così il direttore operativo di Facebook Sheryl Sandberg. Per questo il popolare social network ha deciso di apportare una piccola modifica grafica a uno dei suoi simboli, quello delle richieste di amicizia. Già visibile da alcuni, nella nuova icona la sagoma della donna è anteposta a quella dell’uomo.

NUOVE ACCONCIATURE
Si tratta delle due testoline su cui clicchiamo per ampliare la nostra rete di amici: quella con fattezze maschili era perfettamente simmetrica e posizionata davanti a quella con un profilo femminile. Anche l’icona dei gruppi poneva il profilo di un uomo davanti a un’altra sagoma maschile e a una femminile. La designer di Menlo Park Caitlin Winner è intervenuta, nel primo, caso portando la donna in primo piano, pur rimpicciolendola un po’, e nel secondo facendo avanzare il profilo femminile a scapito di quello maschile e, soprattutto, introducendone uno neutro. E, già che c’era, ha approfittato dell’occasione per dare una rinfrescata alle acconciature.

CatturaPRESENTE E FUTURO DI PARITÀ
Tutto questo perchè il presente e il futuro, secondo Winner e secondo Facebook, sono fatti di maggiore parità di genere e della possibilità di definirsi secondo le proprie esigenze e senza rientrare per forza nelle due categorie uomo o donna, come dimostra la figura neutra. Un segnale importante lanciato in un ‘Paese’ popolato da 1,4 miliardi di persone, come è Facebook. E in una posizione in cui non può essere ignorato. Perchè l’icona è quella su cui buttiamo l’occhio, in alto a destra dal computer e in basso dallo smartphone, ogni volta che ci connettiamo, con la neanche troppo velata smania di vederle comparire accanto un numerino rosso, testimone di quante persone vogliono entrare in contatto con noi.

L’IMPEGNO DI FACEBOOK
Questa non è certo la prima volta che Facebook si batte per tematiche di questo tipo: già nel 2014 ha introdotto negli Stati Uniti 50 identità di genere fra cui scegliere in fase di iscrizione. Per quello che riguarda la figura della donna, l’impegno si intravede anche nell’annuale diversity report, con l’edizione del 2015 che è caratterizzata da una, lieve, diminuzione dell’1% dei dipendenti della società di sesso maschile, che attualmente rappresentano il 68% . Certo il problema del maschilismo nella tecnologia è lontano dall’essere risolto. E un’icona non fa primavera. Ma è un inizio.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , , Data: 10-07-2015 01:26 PM


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