Splendida icona

di Alexis Paparo
Dai look stravaganti, ai temi di denuncia sociale inseriti nei suoi brani, agli scontri con i colleghi. Le 5 cose da sapere su Donatella Rettore nel giorno del suo compleanno.

rettore 2

«L’anno, ovviamente, ad una divina non si chiede!», scrive la diretta interessata sulla sua pagina ufficiale. Eppure il giorno, l’8 luglio appunto, è ben noto. Che siano 60, come riportano molte biografie ufficiali, o 62, come risulterebbe dall’elenco degli iscritti al nuovo Imaie (Istituto mutualistico Artisti Interpreti o Esecutori) o addirittura 57, visto che in una sua dichiarazione aveva detto di avere la stessa età di Madonna, tanti auguri Donatella, o meglio Miss Rettore, come preferisce farsi chiamare fin dagli esordi. Ecco i cinque motivi per cui la cantautrice veneta ha segnato la storia della musica italiana, e non solo.

I TEMI
Abortosuicidio, sessodenuncia sociale. Rettore affronta nei testi delle sue canzoni, tutte scritte da lei, temi scottanti come nessun altro aveva fatto prima.  Si va dalla canzone di nicchia Carmela, contenuta nel suo secondo LP  Donatella Rettore e presentata a Sanremo nel 1977, che ha chiari riferimenti politici e si ispira alla rivoluzione spagnola, passando per le allusioni de Il Kobra (1980), fino al suicidio, sul quale viene costruito l’intero album del 1982 Kamikaze Rock ‘n’ Roll Suicide: si va dall’ironia di  Lamette (1982), alla drammaticità del singolo che dà il nome all’intero disco. I tempi  in Italia non erano ancora maturi per certe tematiche, tanto che Red Ronnie avrebbe scritto nell’86: «Donatella adesso sarebbe il momento giusto per parlare del suicidio nell’82 eri un po’ troppo avanti!»

donatella rettore angelo

IL LOOK
È Gianni Ravera,organizzatore di manifestazioni musicali e in particolare ‘papà’ del festival di Sanremo, a far debuttare una Rettore 18enne bruna, grassoccia e ancora sconosciuta sul palco  dell’Ariston nel 1974. Il 1978 è l’anno della svolta: i capelli diventano biondissimi e cotonati, a volte striati di rosso, i chili di troppo sono ormai solo un ricordo e il look si fa più rock e di tendenza. Da questo momento il suo nome discografico diventa solo ‘Rettore’ e la cantante comincia a farsi ricordare anche per le sue mise, sorprendenti e fuori dalle righe. Fecero molto scalpore gli abiti che portò a Sanremo rispettivamente nel 1986 e nel 1994: da angelo a dark lady.

COLLABORAZIONI STORICHE
Rettore è una cantautrice nel senso vero del temine: ha scritto lei tutte le canzone che canta, seppur con qualche ‘illustre eccezione’. In perenne equilibrio fra trasgressione e sperimentazione, fu notata da Elton John, che  che scrisse per lei Remember, brano con il quale vinse il Festivalbar nel 1981. La collaborazione continuò:  anche This time (1982), colonna sonora del film Cicciabomba che vede la Rettore protagonista assieme a Paola Borboni e ad Anita Ekberg, è scritta dall’artista inglese, così come  Sweet heart on parade (1983), terzo brano firmato per lei da Elton John.

donatella-rettore

AUTRICE PER GLI ALTRI
Crea per sé, ma non solo. Rettore è anche autrice di brani che vengono poi cantati da colleghi e soubrette. Per  Loretta Goggi scrive Assassina nel 1981, per Iva Zanicchi compone Quanto dura poco l’estate (1978) e Nonostante Me (1984), Le sue Mocambo strambo e Tamurè, del 1993, diventano sigle di La sai l’ultima?, cantata da Pamela Prati.

RETTORE CONTRO TUTTI
Un’anima rock,quindi non incline a compromessi né ad abbellimenti. Sullo stato di salute del rock italiano, rappresentato da Luciano Ligabue, Vasco Rossi e Gianna Nannini, aveva detto: «Cantano sempre la solita canzone. In più la Nannini rock, dove? È una cantante di liscio, ma da sempre. Ligabue è diventato una macchietta, rifà se stesso, si fa il verso. La maggior parte dei cantanti italiani sono sopravvalutati. Hanno degli uffici stampa che dicono delle cose talmente non veritiere che a volte mi lasciano interdetta».  Anche Madonna è finita nel su mirino: «Madonna non sa cantare ma è una grande imprenditrice. La differenza è che gli americani non sono invidiosi come gli italiani e le danno spazio. Tra l’altro abbiamo la stessa età per cui non capisco perché lei sì e io no». E su Loredana Berté: «È lei che fa baruffa con me. Tutte le volte ha una parolina carina nei miei confronti. L’ho vista e sentita con i miei occhi. Non davanti a me chiaramente, lei parla sempre quando io non mi posso difendere. Sapere di avere una nemica cosi agguerrita mi da modo di dire: io questa non la frequenterò mai». Si è arrivati quasi ad azioni legali dopo le dichiarazioni di Marcella Bella sul suo conto: «Donatella Rettore è una pazza, era invidiosa di me perché era una pertica di 1,80 e con i tacchi sembrava un travesta, una bionda secca secca con i labbroni a canotto». Rettore aveva risposto: «Si tratta di una diffamazione. Andrò dal mio avvocato penalista, che le cause le vince tutte. A Marcella non conviene continuare… Se ha qualcosa da perdere, la perderà!».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , , , , , Data: 08-07-2015 02:11 PM


Lascia un Commento

*