Spifferare le corna è reato

Secondo la Cassazione telefonare al coniuge di una persona con la quale si è andati a letto per raccontare la scappatella è reato di molestia.

ThinkstockPhotos-452416413Uscivi con uomo sposato ed è finita male? Evita di telefonare anonimamente alla moglie per informarla della scappatella: è un reato. Lo ha confermato la Cassazione che, con la sentenza penale 28495, ha respinto il ricorso di una donna condannata per molestie a 400 euro di ammenda, con la sospensione condizionale della pena.

TELEFONAVA IN FORMA ANONIMA
La signora in questione aveva chiamato la rivale solo tre volte per raccontarle la love story con il marito e, già che c’era, altre due relazioni extraconiugali consumatesi tra Potenza e Bari. Poco importa, dicono i giudici della Cassazione, che le chiamate siano durate relativamente a lungo e che la tradita non le abbia troncate, «a dimostrazione che voleva ulteriori informazioni» e non era assillata dalle telefonate. La mancata interruzione delle conversazioni da parte della persona offesa, argomentano i giudici, non può escludere la natura molesta delle telefonate dato che l’atteggiamento della tradita «non poteva essere interpretato come acquiescenza, tenuto conto della importanza delle rivelazioni che le erano state fatte». E «la natura molesta e petulante delle chiamate viene giustamente ricavata dalla forma anonima delle stesse».

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , Data: 07-07-2015 02:03 PM


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