Il giardino moderno di Dior

Modelli semplici, rigorosi che chiamano in causa il gotico, la belle epoque, il puntinismo ma rimangono assolutamente contemporanei. Focus sui bijoux: cotte di maglia metallica che sembrano quasi gilet.

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Un giardino delle delizie senza la superiore preziosità della haute couture quello creato a Parigi da Raf Simons, direttore creativo di Christian Dior. Si gioca tra le epoche con disinvoltura, e i modelli richiamano le cotte medievali, i plissé bella epoque,  la tecnica del puntinismo che scompone i colori in piccoli punti stampati sul tessuto degli abiti oppure applicati con minute piume colorate. Tutto ha una certa sobrietà moderna, le citazioni artistiche sono sottese e quasi irrilevanti. Sfilano vesti quasi monacali e sciolte, lunghi abiti a stampa puntinata e di disarmante semplicità, oppure asimmetrie di mantelle con alti polsi e colli rinascimentali variamente gestibili, ampie sottane a ruota e sempre, sandali coturnati e sospesi su alte piattaforme. Nel giardino di Dior tutto è possibile, anche la novità dei gioielli da indossare: sono cotte di maglia metallica i nuovi bijoux da portare sugli abiti come gilet medievali

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