Aborto? «Mi fermo con un milione di dollari»

Stati Uniti, una 26enne incinta di sette settimane lancia una raccolta fondi per non interrompere la gravidanza.

«Quanto sareste disposti a pagare per fermare un aborto?». È la scioccante domanda che è apparsa sulla pagina web Prolifeantiwoman.com. L’autrice, che vuole rimanere anonima, dice di avere 26 anni, di essere incinta di 7 settimane e di avere intenzione di abortire. Nel suo appello online spiega la sua situazione: sta frequentando una scuola di specializzazione in uno Stato americano che ha recentemente approvato leggi sull’aborto molto più stringenti e restrittive ma vuole dare la possibilità alla rete di agir concretamente per farle portare a termine la gravidanza. «La legge obbliga le donne di attendere 72 ore dopo un consulto medico per avere un aborto e sta tentando di minare la privacy fra medico/paziente quindi ho programmato l’intervento per il 10 luglio nel mio Stato d’origine», scrive la ragazza nel suo appello, del quale è difficile accertare l’autenticità.

Ecco l'appello online.

Ecco l’appello online.

UN MILIONE DI DOLLARI PER UNA VITA
Il sito è quindi una sorta di raccolta fondi: se dal 7 al 10 luglio la ragazza riceverà donazioni che raggiungono la cifra di un milione di dollari ha promesso di far nascere il bambino o la bambina, darlo/a in adozione e aprire a suo nome un fondo fiduciario nel quale versare il milione di dollari, cifra alla quale poi il figlio avrà accesso a 21 anni. In caso contrario, ogni donazione sarà restituita e procederà come previsto con l’aborto il 10 luglio. L’appello-provocazione vuole essere una protesta contro chi si dichiara pro-vita a tutti  i costi ma non prende in considerazione la possibilità di scelta della donna. Perché un bambino spesso si mette al mondo se si hanno le possibilità economiche per mantenerlo. «Spero di dare al pubblico americano un esempio concreto che la destra conservatrice in America in realtà non si preoccupa della vita di un bambino, ma solo di controllare la vita e le scelte delle donne. Questo deve essere riconosciuto e fermato». Il North Carolina è diventato il quarto Stato americano ad approvare nel giugno 2015 la legge menzionata nel sito, dopo il Missouri, South Dakota, e Utah. L’inizio delle donazioni è previsto dalla mezzanotte del 7 luglio.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , Data: 03-07-2015 11:52 AM


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