La strada è il suo laboratorio

di Paola Medori
Intervista a Sofia Corben. Di notte fa la tassista, di giorno la scrittrice. Con Unicopli ha pubblicato Psicotaxi, il libro che racconta le vie della Milano notturna e i segreti dei suoi inquieti abitanti.

img_2662Sofia Corben di notte gira per le strade a bordo del suo taxi e di giorno è blogger e autrice di racconti. La tassista che odia il traffico parla dei suoi viaggi notturni, pieni di incontri, in Psicotaxi (Unicopli, pp. 96, 10 euro). Storie noir brevi ambientate a Milano, quando l’atmosfera della sera predispone le persone a condividere confidenze e segreti. Coinvolta, suo malgrado, nelle vite e nei misteri degli altri, il suo taxi traghetta verso un altrove, accompagna le persone in luoghi sconosciuti e lei ascolta, osserva e si diverte.

DOMANDA: Sofia Corben, alias Psicotaxi. Tassista per arte o per professione?
RISPOSTA: Ho iniziato a guidare mentre studiavo filosofia. Dopo la laurea avevo trovato un posto fisso in un’azienda nella periferia nord di Milano, ma ho preferito tornare sul taxi. Mi piace fare un lavoro manuale e non avere un capo, gestire autonomamente gli orari di lavoro. Certo è un lavoro duro, pericoloso e stressante.
D: Si è mai pentita di aver scelto la strada?
R: Sono piena di se avessi…, ma non riguardano il taxi. L’importante è guardare avanti. Guidare sembra davvero una metafora, ma per me è fondamentale desiderare sempre qualcosa di nuovo, da scoprire o da esprimere, anche le cose più semplici. È importante per tutti, credo. Sto lavorando a nuovi progetti. Il blog Psicotaxi è stato l’inizio di un percorso: l’opportunità di occuparmi di cultura e un’occasione per esprimermi.
D: Che cosa spinge una donna a diventare tassista?
R: Intanto è un lavoro e in tempi come questi non mi sembra poco, mi offre la possibilità di essere indipendente. Certo, per quanto riguarda la sicurezza le donne sono più esposte. Dobbiamo essere doppiamente attente. Penso alla collega romana che lo scorso maggio è stata derubata, aggredita e violentata. Un gruppo di tassiste denominato ‘Preferenziale Rosa’ chiede interventi concreti per la sicurezza. Anch’io ne faccio parte. Sono state raccolte quasi 15.000 firme su change.org per un registro degli stupratori accessibile alle donne che svolgono professioni a rischio.

img_2752D: Ha inaugurato le Passeggiate d’Autore all’insegna della street art. Ci racconti questa esperienza artistica.
R: Le Passeggiate d’Autore sono curate dalla rivista di critica letteraria Satisfiction, in collaborazione con le Librerie Feltrinelli. Mi ha fatto piacere essere tra gli autori di quest’anno. Ho scelto la street art perché la strada è il mio laboratorio creativo. La scrittura è solo uno dei linguaggi possibili della creatività. I graffiti intorno al Leoncavallo danno vita a un museo a cielo aperto, così ho trasformato la mia passeggiata in una vera e propria visita guidata nelle opere di artisti contemporanei.
D: Psicotaxi. Perché leggerlo?
R: Bella domanda! Andrebbe posta a chi ha deciso di leggerlo. Psicotaxi è un’antologia di short stories legate da uno sfondo comune: la città, il taxi, la notte… Èun libricino che si lascia leggere, si lascia gustare. Ormai è autonomo. Mi ha sorpreso scoprire come a un certo punto il libro che si è scritto se ne vada per la sua strada. Raggiunge persone che non  ho mai conosciuto, entra nelle librerie. È una bella sensazione.
D: Ideatrice del taxi letterario per BookCity a Milano. Che cosa ci può dire di questo progetto?
R: Scrittori in Taxi è un progetto di promozione della lettura nato nel 2013, ed è divenuto un appuntamento speciale delle edizioni di BookCity. Mi ha dato e continua a darmi molte soddisfazioni. Gli scrittori sono ospiti del taxi per incontri a sorpresa con i clienti/lettori. Grazie al Radio Taxi più grande di Milano, lo 02/4040, ho potuto strutturare l’evento in modo più ampio e condiviso.
PsicotaxiD: L’autore che più la ispira?
R: Leggo di tutto, dai saggi alla poesia, passando per i romanzi. Comanda la mia curiosità. Di recente ho letto un manuale di nutrizione. Siamo bombardati da mode alimentari. Perché non provare a capirci qualcosa? Non contenta sono passata al libro cult dei vegani (The China Study, di Colin T. Campbell), al libro sulla dieta iperproteica e ad altri testi dedicati all’alimentazione più o meno noti ma molto più interessanti. I libri non solo intrattengono, soprattutto istruiscono. Per quanto riguarda la narrativa di genere senza dubbio il noir resta il primo amore, ma non l’unico.
D: Le persone sul tuo taxi si raccontano perché lei è una donna?
R: Non credo che essere una donna tassista implichi essere una buona ascoltatrice. Spesso me ne sto semplicemente in silenzio con il cliente alle spalle a pensare ai fatti  miei. Ascoltare forse è una questione di sintonie. Diciamo piuttosto che mi piace capire, sono curiosa, credo sia la mia unica vera qualità. C’è chi non ti restituisce la cortesia, chi vuole sfogarsi, chi vuole essere rassicurato, chi cerca conferme. Saper ascoltare è una maledizione!
D: Cosa ne pensa di tutta la vicenda Uber?
R: Per onestà devo ammettere che sono di parte! Non saprei esprimere un giudizio collocandomi all’esterno. In categoria ci sono praticamente nata e, malgrado tutti i suoi difetti, sento  di appartenere  a qualcosa che si chiama “i tassisti”, in fondo si è sempre sulla stessa stramaledetta strada. Ciò detto credo che con Uber il problema sia legale, non tecnologico. UberPOP è stato dichiarato dal Tribunale di Milano fuorilegge e bloccato su tutto il territorio nazionale. Dopo la sentenza, però, non sembrano placarsi le polemiche fra tassisti ed autisti di Uber.
D: Com’è la situazione oggi?
R: Non lo so, giuro! Non m’interessano le polemiche, m’interessano i fatti. Inseguire le polemiche fa male al cervello. Ognuno ha diritto a rivolgersi ad un Tribunale se pensa che i propri diritti vengano lesi e le sentenze si rispettano, vale anche per Uber.  È come se avessimo due caffetterie, una vende il caffè ad un prezzo stracciato perché non pagando le tasse riduce i costi: molte persone ci andranno lo stesso, lamentandosi però di chi non paga le tasse: questo è il senso delle polemiche.

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Publicato in: Attualità, libri, persone, Protagonisti Argomenti: , , , , Data: 02-07-2015 04:24 PM


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