Aiutati che il vip ti aiuta. O no?

di Matteo Mazzuca
Le celebrità non vedono l'ora di rimboccarsi le maniche per le associazioni umanitarie. Ma, eccezioni a parte, spesso la loro presenza nei campi profughi si risolve in una totale perdita di tempo.

ANGELINA JOLIE VISITS SYRIAN REFUGEE CAMP IN JORDANI vip e la beneficenza. La fanno ma non lo dicono? Lo dicono e non la fanno? E quanto si danno da fare quando visitano mense, campi profughi e tendopoli? Lo svela un anonimo che lavora per un’associazione umanitaria e che ha scritto per il Guardian un lungo articolo. E racconta che, il più delle volte, per i professionisti del settore le visite dei vari vip sono delle vere e proprie scocciature.

Orlando Bloom.

Orlando Bloom.

UNA PERDITA DI TEMPO
La preparazione della visita porta via un sacco di tempo ai volontari, che spesso si ritrovano a dover persino trovare la maglietta giusta che sottolinei le curve dell’attrice in arrivo. E i vip, una volta arrivati, vanno gestiti, istruiti e guidati. Là dove le associazioni umanitarie lavorano, c’è sempre qualche vip che si aggira nei paraggi per fare bella mostra di sé. A volte, però, non vengono nemmeno riconosciuti, come è capitato a Orlando Bloom e a Matt Dillon.

aguilera

Christina Aguilera ad Haiti.

VIZI E CAPRICCI
A volte le celebrità si rivelano non solo inutili, ma anche moleste. Christina Aguilera e il suo entourage, ad esempio, monopolizzarono l’unica tenda con l’aria condizionata, impedendo a chiunque altro di entrarvi. Un attore britannico invece cominciò ad accarezzare insistentemente il braccio di una volontaria, dicendo «Amo i volontari». E anche le donne locali ogni tanto devono schivare qualche tentativo di abbordaggio.

PITT JOLIE

Angelina Jolie.

LA SERIETÀ DI ANGELINA
Fortunatamente, ci sono anche dei vip che si impegnano con serietà o che sono davvero preparati. È il caso di David Beckham, ad esempio, che in Sierra Leone avanzò un’unica pretesa: una serata per giocare a pallone con i bambini locali. Sean Penn, invece, all’inizio minacciava di svergognare in pubblico i volontari che non lavoravano abbastanza. Ma, a parte questo, si conquistò il rispetto di tutti. Infine, Angelina Jolie. Forse sarà considerata una ragazzaccia viziata e senza talento dai produttori hollywoodiani, ma come ambasciatrice ONU è esemplare, tanto da lasciare i volontari senza parole per la sua preparazione e le sue molteplici esperienze in numerosi campi profughi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Lascia un Commento

*