Il portale contro l'omofobia? Bloccato

Il sito web che avrebbe dovuto raccogliere un'ampia documentazione sulle tematiche LGBT era stato annunciato il 4 giugno, ma dopo quasi un mese il progetto sembra fermo.

ThinkstockPhotos-513783569Mentre in Irlanda il matrimonio gay viene approvato con un referendum e negli USA la Corte Suprema decreta che si tratta di un diritto sancito dalla Costituzione, in Italia non solo si annaspa per una legislazione sulle unioni civili, ma persino il Portale di documentazione LGBT non riesce a vedere la luce.

CONTRO LE DISCRIMINAZIONI
Annunciato il 4 giugno dal dipartimento per le Pari Opportunità e dall’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, dopo quasi un mese se ne sono praticamente perse le tracce. Questo nonostante un investimento di 109mila euro da parte del Comune di Torino. L’obiettivo del portale, come si può intuire dal nome, sarebbe quello di offrire a tutte le persone interessate alle tematiche LGBT una serie di informazioni corredate da una documentazione scientifica alla portata di tutti.

UN’OCCASIONE MANCATA?
I nomi coinvolti nel progetto sono di primo piano. Si va da Stefano Rodotà a Umberto Veronesi, passando per il filosofo Vito Mancuso. Va detto che alcune associazioni LGBT hanno criticato il progetto perché non sarebbe stata prevista la partecipazione dei diretti interessati, che sicuramente avrebbero potuto parlare in prima persona del mondo LGBT. Il sito, inoltre, avrebbe un design antiquato, statico e con un’interfaccia poco fruibile. Ostacoli su ostacoli, che dimostrano come la lotta all’omofobia abbia ancora molta strada da fare.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , , , Data: 30-06-2015 05:52 PM


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