India, la campagna social per salvare le bambine

di Luca Burini
Il primo ministro Narendra Modi sposa la lotta all’infanticidio selettivo e invita a postare un selfie in compagnia delle proprie figlie con l'hashtag #SelfieWithDaughter.
Immagine da Twitter.

Immagine da Twitter.

L’hashtag lanciato su Twitter è #SelfieWithDaughter. E significa «Fatti un selfie con tua figlia». L’obiettivo è dimostrare quanto è bello e importante avere una figlia e istruirla. Tutto all’insegna della lotta all’infanticidio selettivo. A lanciare la campagna, che è nota come «Beti Bachao, Beti Padhao» (Salva tua figlia, istruisci tua figlia), è stato il 28 giugno il primo ministro indiano, il 64enne Narendra Modi, durante una trasmissione radiofonica. Il premier ha condannato l’assurda discriminazione che penalizza le bambine spesso considerate un «peso per le famiglie».

INIZIATIVA CRITICATA
La trovata di Modi è stata però criticata sui social. L’attivista comunista Kavita Krishnan, che fa parte di un’associazione contro gli stupri, ha accusato il premier di «avere un passato di molestatore di ragazze» e ha invitato a non condividere con lui le foto delle proprie figlie. Un’attrice televisiva, Shruti Seth, ha invece bollato l’iniziativa come parte dell’«ossessione» di Modi per i selfie e ha sollecitato invece delle riforme a favore dell’emancipazione femminile.
Nonostante queste voci discordanti, la campagna ha ricevuto una marea di adesioni, sia in India che in altri Paesi.


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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , , , Data: 30-06-2015 12:43 PM


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