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Da un anno Madeleine Holden gestisce il sito Critique My Dick Pic con una missione: «Mandatemi le foto dei vostri peni e io li criticherò con amore».

critique my dicDieci dollari e passa la paura. Perché se da una parte ci sono uomini che mettono davanti al proprio obiettivo la parte del corpo più provata di sé, ovvero i genitali, dall’altra non c’è un amico o una fidanzata, ma Madeleine Holden che osserva e dà consigli in modo critico, e privato, al prezzo di una manciata di dollari. La donna gestisce da un anno il sito Critique My Dick Pic, la cui missione è semplice: «Mandate le foto dei vostri peni e io li criticherò con amore. Non vi farò vergognare della misura o dell’aspetto, ma sarò onesta quando si tratta di luci, toni e angolature. Sto cercando di aiutarvi perché le foto dei vostri peni sono noiose e senza arte».

LE DIMENSIONI NON CONTANO
Centinaia le foto arrivate. Le dimensioni per Holden, non contano e ai suoi utenti risponde con commenti del tipo: «Non mostri alcuno sforzo di erotismo» o «la posizione a bordo vasca è troppo comune», o ancora «A me sembra buono. Hai una posizione di mano vigorosa e attraente». «Il problema è che tutti si preoccupano della misura e non fanno il minimo sforzo artistico o erotico. I migliori scatti sono quelli che mostrano generosamente altre parti del corpo, non il fallo in primo piano. Mi piace molto se la foto contiene la mano, perché la mano umanizza il fallo, lo porta in vita», spiega Holden. E se per qualcuno è solo una scusa per altri, come per persone che si sono sottoposte a un intervento di falloplastica, è l’inizio di un percorso di accettazione di sé.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , Data: 29-06-2015 10:34 AM


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