«Ti faccio a pezzi», l'ex condannato per stalking

Descrive le performance sessuali della fu fidanzata sui muri del suo quartiere a Roma insieme all'indirizzo di lei e all'invito a citofonarle a casa. Un incubo durato mesi per una 21enne che ha anche dovuto cambiare città.

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L’indirizzo e le generalità scritte sui muri del suo quartiere, insieme alla descrizioni delle sue performance sessuali. Poi commenti offensivi e l’invito ai lettori del messaggio a citofonare a casa e andarla a cercare. È quanto ha dovuto subire per mesi, da aprile ad agosto 2014, una ragazza romana che abitava nel quartiere di Cinecittà. Abitava perché la 21enne e la sua famiglia hanno dovuto cambiare città in seguito all’assalto orchestrato dall’ex della ragazza, Ettore Squillace.

GLI APPOSTAMENTI E LA LETTERA DI MINACCE
Oltre alla campagna diffamatoria, Squillace era solito appostarsi do fronte all’ingresso del palazzo di lei per sorprenderla all’uscita di casa, nonostante il divieto di avvicinamento firmato dal questore. Un incubo per la giovane e la sua famiglia che si è concluso con la condanna di Squillace a due anni e sette mesi di carcere per stalking. Ma che ha comunque  segnato la vita e la psicologia della ragazza, che per mesi si è dovuta barricare in casa, anche in seguito a una lettera del’ex che prometteva di «fare a pezzi lei e i genitori».

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , Data: 26-06-2015 06:55 PM


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