«Educhiamo i bambini alla diversità»

di Matteo Mazzuca
Daniela Moro prima si chiamava Daniele. E ne soffriva, perché in molti la deridevano. Ma ora è una donna serena. Ecco perché la lotta all'omofobia deve ripartire dalle scuole.

daniela-moro_980x571Educare i bambini alla diversità e insegnare loro a rispettarla. È l’idea di Daniela Moro, ex transessuale che ha completato la sua transizione e adesso è in tutto e per tutto donna. Tanto da potersi permettere di partecipare a un concorso di bellezza senza che nessuno si accorgesse del suo passato. Perché Daniela fino a qualche anno prima era Daniele. E la sua infanzia non è stata affatto semplice, come racconta a Vanity Fair.

UN’INFANZIA DIFFICILE
Aveva movenze da donna e al calcio preferiva le bambole. E se nel suo palazzo era protetta, il mondo esterno non faceva altro che deriderla e insultarla per la sua natura. Così, Daniele soffriva. Soffriva tanto da spingerla a tentare, più volte, il suicidio. Finché non ha cominciato il suo percorso di transizione che l’avrebbe portata finamente ad abbracciare la sua vera identità sessuale. Grazie anche a una madrina d’eccezione: Madonna. La determinazione che emergeva dalla musica di miss Veronica Ciccone ha aiutato Daniela a trovare in se stessa la forza di andare avanti.

34342261-aebf-4089-a475-fcfed0a22a9cIL SOSTEGNO DEI GENITORI
Daniela, rispetto ad altre persone, si dice fortunata. Ha infatti trovato in famiglia un sostegno che molte volte viene a mancare alle persone nella sua stessa condizione, mentre i suoi genitori le sono sempre stati a fianco e l’hanno sempre accettata. Eppure Daniela soffriva lo stesso, perché temeva che gli altri, la società, potessero far pesare la sua diversità proprio sulle persone a cui più voleva bene.

EDUCARE ALLA DIVERSITÀ
Per evitare che altre persone possano cadere vittime della discriminazione, Daniela si è proposta per organizzare degli incontri nelle scuole. Nulla a che vedere con la propaganda dell’ideologia gender (che non esiste e non è mai esistita), ma semplicemente dei momenti di incontro e dialogo per far capire che l’identità sessuale non è una scelta. Accettare sé stessi e accettare gli altri: la battaglia contro l’omofobia passa anche da qui.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , , , , , Data: 26-06-2015 12:05 PM


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