Da Gucci lui come lei

Pizzi, bermuda che sembrano gonne, pantaloni a zampa. Lo stylist della maison spiazza con una collezione volutamente decostruita che sembra pescare a piene mani dal guardaroba di lei.

Milan Fashion Week: Gucci

 Pizzi e gorgiere, ruches e jabot, bermuda che sembrano gonne e ricami floreali: un uomo che sembra aver attinto a piene mani dall’armadio di lei quello che fa sfilare Gucci. Una collezione volutamente spiazzante, tanto che per presentarla il direttore creativo Alessandro Michele parla di ‘detournement’, «un’operazione di distruzione e riassemblamento che avviene attraverso la cattura di elementi di un altro affresco, contestualizzati per produrre qualcosa che corrisponda al linguaggio contemporaneo». Così in passerella i pantaloni a zampa d’elefante anni Settanta si mescolano al trench con ricami floreali o alla camicia di seta a fiori dal sapore cinese, il pizzo sfila con il bermuda sportivo, il completino di maglia fatto all’uncinetto con le scarpe ginniche con i laccetti come quelli dei ballerini.

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