C'è Solo Hope

di Matteo Mazzuca
Bella, vincente e sfacciata. Il portiere della Nazionale femminile di calcio USA è la croce e delizia dei media statunitensi, divisa tra i campi da calcio e gli obiettivi dei fotografi. Scopriamola insieme.

Hope SoloCi sono due modi per diventare portiere di una squadra di calcio. O essere il più scarso coi piedi all’oratorio, e allora la tua carriera finisce lì, o un temerario che non ha paura di vedersi il pallone sguisciare via dalle mani né di lanciarsi in pericolose uscite dove i tacchetti del centravanti avversario ti passano a pochi centimetri dal volto. Hope Solo fa parte della seconda categoria. È il portiere della Nazionale femminile statunitense e in questi giorni sta disputando la Coppa del mondo in Canada.

hope-solo-nike-photo-shoot-4kimstdnGLI INIZI
Hope Solo è una temeraria, dunque. Non si tira indietro né sul campo né quando deve criticare compagni e allenatori né quando si tratta di spogliarsi davanti a un obiettivo fotografico. Fino ai 18 anni ha giocato da attaccante, realizzando 109 goal nel giro di tre anni. Ma dal 1999 sceglie di stare tra i pali, ultimo baluardo quando la difesa ha fallito. Debutta in Nazionale nel 2000, ma per vincere qualcosa deve attendere il 2008. Nel 2007 il Mondiale le sfugge dalle mani, ma la colpa non è sua. È di Brianna Scurry, veterana che nella finale persa contro il Brasile vede la propria porta violata ben 4 volte.

287ccbd629ecff5d540a19cc01f8b809LE OLIMPIADI E LA CONSACRAZIONE
Hope Solo lo dice chiaro. Se ci fosse stata lei, forse la finale si sarebbe conclusa in modo diverso. Polemiche a non finire, ma l’anno successivo, alle Olimpiadi di Pechino, in porta tocca a lei. La Nazionale USA bissa l’oro del 2004 e replica a Londra nel 2012. Intanto, Hope conquista il record di imbattibilità della propria porta: ben 1054 minuti senza subire un goal.

Fa11 _WT_Hope AL Portrait_RGB.JPGUN CARATTERE DIFFICILE
Ma Hope Solo non è protagonista solo sui campi di calcio. I media e gli sponsor impazziscono per lei e le sue dichiarazioni tranchant. Ha partecipato all’edizione americana di Ballando con le stelle e scritto un’autobiografia. Non ha esitato nemmeno nel posare senza veli per la rivista Espn Body Issue. Ma il suo carattere focoso ogni tanto la mette nei guai. Nel 2014 è stata arrestata e poi rilasciata per essere venuta alle mani con la sua sorellastra. Nuovi dettagli emersi su questo caso verranno discussi in tribunale al termine della Coppa del mondo. Ma Hope ha in testa solo una cosa: la vittoria finale.

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Publicato in: persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 19-06-2015 06:25 PM


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