Sotto questo sole

di Stefania Maroni
Filtri selettivi abbinati a sostanze antiage: è la formula base dei nuovi solari. Così abbronzarsi diventa un’esperienza salutare anche per la pelle. Ecco i consigli del dermatologo Antonino Di Pietro.

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Per qualcuno è già tempo di vacanza, ovvero di giornate rilassanti, di vita all’aria aperta e, soprattutto, di sole, nemico della pelle, ma al tempo stesso grande dispensatore di benessere. Numerosi studi, infatti, evidenziano i suoi effetti benefici. «È un ottimo antidoto alla depressione e rappresenta l’elemento indispensabile per la sintesi della vitamina D che, oltre a fissare il calcio nelle ossa, si è rivelata un potente attivatore delle difese immunitarie», spiega il dermatologo Antonino Di Pietro, direttore scientifico dell’Istituto dermoclinico Vita Cutis Sant’Ambrogio di Milano.

IN DIFESA DELLA PELLE
Considerazioni che portano a ridefinire la funzione della protezione solare: non più da intendersi come semplice scudo contro le radiazioni, ma ideale abbinamento tra filtri selettivi e sostanze in grado di prevenire e riparare i danni provocati da eventuali over-dose di sole.

SOLARI, ALLEATI PREZIOSI
Non ci sono dubbi: oggi la pelle rischia di più. «Vacanze brevi e intermittenti tendono a contrarre i tempi di acclimatamento, indispensabili per attivare le difese cutanee», afferma Antonino Di Pietro. Così si rafforza il ruolo dei solari, considerati garanti di una sana abbronzatura. Per sfruttarne al massimo l’efficacia, basta seguire le linee guida della Commissione Europea, cui le case cosmetiche si sono adeguate.

OCCHIO AL FATTORE DI PROTEZIONE
La prima indicazione riguarda la necessità di una doppia difesa. È importante sottolineare, però, che i filtri neutralizzano soprattutto i raggi UVB, preservando dalle scottature; gli stessi filtri non proteggono in uguale misura dagli UVA (circa 1/3 rispetto all’SPF dichiarato), responsabili del photoaging. Alcuni solari contengono filtri attivi anche nei confronti dei raggi infrarossi che, secondo studi recenti, stimolano fortemente la produzione di radicali liberi.

FORMULE AD AMPIO RAGGIO
Se le linee solari, in estate, diventano il cavallo di battaglia del mercato cosmetico è anche grazie al salto di qualità delle loro formule, che ai filtri associano principi attivi, idratanti (per compensare l’azione inaridente degli ultravioletti), antiossidanti (per tenere sotto controllo i radicali liberi), in grado di riparare eventuali danni cellulari e persino snellenti (nella gallery una selezione delle novità).

ISTRUZIONI PER L’USO
Scegliere una formulazione adeguata, però, non basta. É fondamentale applicare il prodotto in quantità sufficiente, come spiega il cosmetologo Umberto Borellini. «La dose ottimale varia secondo la texture e il tipo di epidermide, ma l’importante è ricoprire con uno strato uniforme viso e corpo. Il solare poi deve essere riapplicato regolarmente ogni due o tre ore, dopo il bagno e comunque appena si avverte la sensazione che il sudore abbia diluito il prodotto».

COMPORTAMENTI VIRTUOSI
Per ottenere una ‘young tan‘, come negli Stati Uniti viene definita l’abbronzatura che ringiovanisce, conviene seguire l’indice di calore: al primo accenno di surriscaldamento, ritirarsi all’ombra. In ogni caso, all’inizio della vacanza, è buona regola frazionare l’esposizione in ‘unità’ massime di un quarto d’ora, sempre adottando una protezione alta. Una precauzione d’obbligo per tutti i tipi di pelle, dalle più delicate a quelle a prova di scottatura, comprese le scurissime e nere, anche loro soggette a photoaging.

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