Cenerentola Bush

di Luca Burini
Chi è Columba, la moglie del candidato alle presidenziali Usa Jeb. Messicana, odia i riflettori quanto adora i gioielli. Al loro fianco la donna di titanio Sally Bradshaw. E la figlia tossicodipendente.
Colomba Bush con il marito Jeb quando era governatore della Florida.

Colomba Bush con il marito Jeb quando era governatore della Florida.

«La mia vita può essere descritta in un modo molto chiaro, prima di Columba e dopo Columba». Così ama raccontare del suo innamoramento a prima vista per la moglie Jeb Bush, il figlio e fratello di ex presidenti, che si è candidato ufficialmente alle prossime elezioni per la Casa Bianca per le quali corrono anche Hillary Clinton e Carly Fiorina. Elezioni che potrebbero portare un terzo presidente Bush alla guida degli Stati Uniti dopo i due George, padre e fratello di Jeb, e fare della 61enne Columba Garnica Gallo la prima first lady ispanica della storia americana. Un’ascesa che avrebbe un grande valore simbolico per la comunità ispanica negli Usa.

COME CENERENTOLA
Figlia di un agricoltore di Leon, la storia di Columba sembra quella di una favola. Tanto che nel 2004 la giornalista colombiana, Beatriz Parga, ha titolato un libro sulla signora Bush proprio Cenerentola alla Casa Bianca. Lei e Jeb si sono incontrati nel 1971. Il rampollo della dinastia politica americana stava trascorrendo in Messico alcuni mesi di studio e tra i due è scoppiato l’amore. Certo l’ingresso di Columba in casa Bush non è stato tra i più facili: «Sono preoccupata per Jeb e Columba. Lei lo ama? So che quando la incontrerò, smetterò di preoccuparmi», scriveva in proposito della fidanzata del figlio ‘mamma’ Barbara. Ma poi una volta conosciuta, il clan apprezzò l’effetto che quella ragazza faceva su Jeb.

IL TEMA DELL’IMMIGRAZIONE
Rispetto all’ala più conservatrice del partito repubblicano, Jeb si dimostra in favore di una riforma della legge dell’immigrazione. Non potrebbe essere altrimenti. D’altronde il candidato alla Casa Bianca ha nella famiglia della moglie l’esempio tangibile dei tanti viaggi della speranza, e della disperazione, che hanno portato milioni di messicani negli Stati Uniti. Perchè il padre di Columba, Jose Maria Garnica Rodriguez, aveva lasciato il Paese d’origine per recarsi, prima senza documenti e poi con un permesso come lavoratore stagionale, in Texas. Salvo poi lasciare moglie e figli in Messico senza sostegno, come ha ricordato il Washington Post in un lungo e approfondito ritratto di Columba e dei suoi difficili rapporti con il padre.

ODIA I RIFLETTORI
Certo lei non ama nè il gossip, nè i riflettori: negli oltre 40 anni trascorsi in una delle famiglie più in vista d’America, Columba ha sempre avuto uno stile di vita riservato, ed ha mantenuto un basso profilo anche quando il marito Jeb è stato, dal 1999 al 2007, governatore della Florida. «Scambierebbe 20 feste mondane per il piacere di una soap opera in spagnolo goduta nella sua casa», scriveva di lei il Miami Herald Tribune ai tempi in cui il suocero era presidente. Tanto che in molti degli amici della Florida si sono stupiti quando Jeb ha annunciato la candidatura alla Casa Bianca con la benedizione della moglie, per tanto tempo contraria all’idea di diventare first lady. Basti solo pensare che quando il marito era governatore è rimasta a vivere nella loro casa nell’aerea di Miami invece di trasferirsi a Tallahassee, capitale della Florida. Decisione che ha dato il via a una serie di rumor secondo i quali la coppia viva di fatto separata.

DIAMANTI PER AMICI
Una dei pochi aspetti della vita di Columba finito sotto i riflettori della stampa, è una sua, forse eccessiva, passione per abiti e soprattutto gioielli costosi. Il fatto è, ricordava sempre il Post, che per acquistarli, la signora Bush negli anni ha contratto prestiti negli anni di decine di migliaia di dollari. Il suo fornitore ufficiale? Una gioielleria della Florida nella quale avrebbe speso oltre 90mila dollari in 14 anni. Acquisti diligentemente riportati in tutte le dichiarazioni dei redditi dell’allora governatore.

QUELLA VOLTA IN DOGANA
Per trovare un piccolo incidente di percorso bisogna tornare indietro al 1999 quando l’allora ‘first lady’ della Florida fu fermata, di rientro da Parigi, e multata alla dogana per non aver dichiarato l’acquisto di vestiti e gioielli per un valore di 19mila dollari. «Mi sono sentita così imbarazzata che non avevo il coraggio di guardare in faccia familiari ed amici», ha raccontato poi Columba, mentre il marito ha spiegato che la moglie non aveva dichiarato gli acquisti perché non voleva che lui venisse a sapere delle sue spese folli.

Sally Bradshaw.

Sally Bradshaw.

SALLY, LA DONNA CHE SUSSURRA A JEB
La Cenerentola messicana ha però un rapporto non proprio sereno con lo storico braccio destro di Jeb, Sally Bradshaw, detta «magnolia di titanio» o «la donna che sussurra a Jeb». È lei, che viene paragonata a Olivia Pope di Scandal, la vera capa anche di questa campagna. È compito suo smentire e cancellare i dettagli di quella che si sta profilando una complessa e, a volte, oscura House of Jeb.

Noelle Bush Court Appearance in Orlando

Noelle Bush.

LA FIGLIA TOSSICODIPENDENTE
Il primo punto debole sembra essere la sua secondogenita, Noelle. Tossicodipendente, è stata arrestata più volte, e una volta Bush è stato sospettato di aver facilitato una sentenza mite. E poi le frasi infelici di Jeb durante la sua prima campagna, nel 1994: «Cosa farò per i neri? Niente», o «Le madri single? Devono trovarsi un marito che le mantenga». E ancora l’accanimento nel tenere in vita vegetativa Terry Schiavo, nel 2005. Sul caso, ha detto, «non ho rimpianti».

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