Yoko Ono oltre John Lennon

di Alexis Paparo
Il MoMa dedica la prima grande retrospettiva ad una delle più interessanti artiste dei nostri tempi che a 82 anni, e finalmente affrancata dalla figura dell'ex Beatle, sa ancora stupire e indignare.

Yoko OnoÈ stata una delle donne più invidiate e allo stsso tempo odiate. La strega che ha causato la scissione dei Beatles,  la moglie, la vedova. Adesso, a quasi 35 anni dall mortr di John Lennon, Yoko Ono può essere finalmente riconosciuta e riscoperta per quello che: un’artista eclettica, visionaria e consapevole. «Lo ero già nella pancia di mia madre», ha dichiarato dopo aver compiuto 80 anni. Adesso di anni ne ha 82 il  MoMa di New York le dedica, fino al 7 settembre 2015,  la prima grande retrospettiva Yoko Ono: One Woman Show, 1960-1971.

L’ISTIGATRICE DI IDEE
La mostra mette insieme testi scritti, dipinti, oggetti, performance, registrazioni e filmati sperimentali e fotografie che dimostrano quanto il suo lavoro fu importante per l’arte concettuale newyorkese e non solo. «Ha dotato l’artista di un nuovo status», ha dichiarato Christophe Cherix,  che insieme a Klaus Biesenbach ha curato l’allestimento. «Già allora considerava l’artista non come qualcuno che fornisce qualcosa che gli altri possono guardare, ma  come un‘isitigatore di idee». Yoko Ono pensava, e agiva,  in modo ‘concettuale’ ancor prima che qualcuno decidesse di chiamare così questo tipo di arte quando arrivò a New York  a metà degli anni ’50.

Una delle opere esposte in mostra al MoMa di New York.

Una delle opere esposte in mostra al MoMa di New York.

GLI ESORDI A NEW YORK
Fu una delle poche donne entrate a far parte del gruppo artistico Fluxus, venne subito riconosciuta come brillante dal fondatore del movimento neo-dadaista George Maciunas. che nel 1961 le dedica la sua prima mostra personale, Painting to be stepped on. I visitatori erano invitati a far gicciolare acqua su vestiti tinti di inchiostro giapponese e poi  calpestare un dipinto. Un riferimento a quando, nel 17esimo secolo, i cittadini sospettati di cattolicesimo in Giappone erano obbligati a camminare su immagini di Cristo. Chi si rifiutava veniva ucciso.  Ma il primo amore di Ono è la musica. Cresciuta in una famiglia dell’aristocrazia giapponese, frequentò  una delle più esclusive scuole del Paese e fu compagna di scuola dell’attuale imperatore Akihito, iniziò a studiato musica fin dall’asilo. «Volevo diventare una compositrice, ma all’epoca non c’erano donne compositrici e mio padre mi spinse verso il canto. Ho studiato come cantante classica, ma non mi piaceva. Quando la mia famiglia si trasferì negli Stati Uniti presi la mia strada e andai a New York», ha raccontato. Anche i primi due mariti prima di Lennon furono musicisti. Il compositore Toshi Ichiyanagi, spostato nel 1956, e il musicista jazz  e artista Anthony Cox, dal quale poi divorziò nel 1969.

LE PERFORMANCE ARTISTICHE
Una delle sue performancepiù famose è Cut Piece, riporoposta varie volte dopo l’esordio nel 1964 a Kyoto . È un capolavoro di pathos teatrale in cui il pubblico, usando un paio di forbici, poteva salire sul palco dove stava inginocchiata e tagliarle i vestiti.  Oltre alla celeberrima Bed-In, messa in scena per la prima volta nel 1969 all’hotel Hilton di Amsterdam con il neo marito John Lennon,  è degna di nota la provocatoria My Mummy Was Beautiful,  un’invasione di striscioni, adesivi e cartoline con le quali l’artista tappezza Liverpool per la Biennale del 2004. Si alternano due immagini: il seno e la vagina di una donna e di una vagina. L’opera è dedicata alla madre di Lennon, Julia, morta quando John era teenager e vuole replicare l’esperienza di un neonato che attraverso quelle parti del corpo della donna viene introdotto all’umanità.  Tra le ultime la controversa Voice piece for soprano wish tree, avvenuta al MoMa nel 2010. Tre minuti di orgasmo simulato, che volevano essere un omaggio d’amore a Lennon ma anche la testimonianza di quanto sia difficile incasellare una performer così eclettica.

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 LA MUSICA ANCHE DA SOLA
Anche se scarsamente apprezzata da pubblico e critica, la Ono porta avanti una carriera discografica in proprio. La sua musica è stata poi rivalutata negli anno’90, tanto che la casa discografica Rykodisc ristampò su CD negli anni ‘90 Yoko Ono/Plastic Ono Band, Fly, Feeling The Space, Approximately Infinite Universe e il cofanetto antologico Ono Box. Dopo la morte di Lennon continua a incidere, anche con il contributo del figlio Sean Lennon. L’ultimo lavoro è  Take me down to the end of the hell, registrato assieme al figlio e a Yuka Honda delle Cibo Matto.

imagine-peace-tower-icelandLENNON PER SEMPRE
Una delle opere più toccanti dell’artista è la Imagine Peace Tower, il memoriale voluto da Ono e realizzato fra il 2006 e il 2007  nella baia di Viðey Island Kollafjørður vicino a Reykjavík, in Islanda. L’effetto è quello di una torre di luce, proiettata da un monumento di pietra bianca che ha le parole «Imagine Peace»  scavate in 24 lingue, cherimane accesa dal giorno del compleanno di Lennon, il  9 ottobre, fino al giorno del suo attentato, l’8 dicembre. Sepolte sotto il monumento ci sono più di un milione di bilgietti di auguri che lìartista ha raccolto per anni come parte di un altro progetto avvito nel 1981 e ancora attivo, il Wish Tree. Un’installazione viva, composta da veri alberi piantato sotto la direzione della Ono in varie città, dove i visitatori possono attaccare biglietti e frasi.

 

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , , , , Data: 15-06-2015 07:06 PM


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