Gli 80 anni pop di Elio Fiorucci

di Enrico Matzeu
Nel corso della sua carriera, il designer italiano si è distinto per il suo piglio anticonformista che ha attirato l'attenzione di personaggi come Andy Warhol. Ecco i segreti del suo successo.

Elio Fiorucci compie 80 anni. Il designer e imprenditore italiano, che dagli Anni Settanta ha rivoluzionato i costumi del nostro Paese, festeggia un traguardo importante nella sua vita, sempre costellata da grandi successi. Il suo marchio, Fiorucci, nato nel 1967 con l’apertura del primo negozio in Galleria Passarella e venduto nel 1990 ai giapponesi di Edwin International Spa, è entrato nel dna di molti italiani ed è stato apprezzato moltissimo anche all’estero per la sua capacità di sorprendere e innovare.

Il negozio Fiorucci di New York negli Anni Ottanta.

Il negozio Fiorucci di New York negli Anni Ottanta.

I PRIMI PASSI
Il piglio anticonformista Elio Fiorucci lo dimostrò già negli Anni Sessanta, quando nel negozio di pantofole nel centro di Milano di proprietà della famiglia, comincia a introdurre jeans attillati e scarpe ipercolorate, inseguendo le tendenze londinesi di Carnaby Street e Portobello Road, contaminando così il gusto italiano con le nuove influenze anglosassoni. I giacchini corti e il tanga sono altri elementi del vestiario introdotto da Fiorucci, che diventeranno presto un suo tratto distintivo.

Una festa in onore di Fiorucci organizzata allo Studio 54 di New York.

Una festa in onore di Fiorucci organizzata allo Studio 54 di New York.

I SIMBOLI DEL SUO STILE
Tra gli elementi iconici non si possono non citare i celebri angioletti, che diventano il simbolo del brand. Immagine di stile vittoriano, i due cherubini sono stati reinterpretati dall’architetto Italo Lupi e riproposti negli anni in moltissime fogge. Leitmotiv di Fiorucci, infatti, è stato quello di trasformare simboli e immagini in vere e proprie icone da stampare sulle sue intramontabili t-shirt. Tra queste nel 1981 ricordiamo la collezione ispirata ai personaggi di Walt Disney che divenne presto un must tra i cultori dello stile. Il Fiorucci imprenditore sapeva intuire e cavalcare con maestria le tendenze e le correnti, come quando, sempre negli Anni Ottanta, mise in vendita body e scaldamuscoli sull’onda del successo di Flashdance, o come quando chiese all’artista Keith Haring di personalizzare con i suoi graffiti il negozio di Milano. Un successo dopo l’altro.

Elio Fiorucci in compagnia di Andy Warhol.

Elio Fiorucci in compagnia di Andy Warhol.

DA LONDRA A NEW YORK
Oltre a Londra, dove nel 1974 ha aperto il primo negozio Oltremanica, lo stilista è anche molto legato a New York, dove due anni più tardi aprì un megastore sulla 59esima strada. Quella era la New York del nuovo Studio 54, dove Fiorucci festeggiò i quindici anni di attività, ma era anche la città in cui Grace Jones, Bianca Jagger e Andy Warhol, personaggi di spicco di una nascente subcultura. Ed è proprio con l’artista pop per eccellenza che Elio Fiorucci stringe una profonda amicizia, che porterà Warhol a presentare nelle vetrine della boutique Fiorucci la sua rivista Interview. Anche l’allora giovanissima Madonna è una fan del marchio italiano e presenzia con entusiasmo agli eventi organizzati nella Grande Mela.

Elio Fiorucci a una presentazione della sua linea Love Therapy.

Elio Fiorucci a una presentazione della sua linea Love Therapy.

ELIO FIORUCCI OGGI
Dopo la vendita ai giapponesi nel ’90 e la cessione nel 2003 del celebre negozio milanese alla catena svedese H&M, Elio Fiorucci si è dedicato alla sua nuova linea Love Therapy, dove jeans e magliette riportano i sette nani come logo distintivo. Continua così a trasmettere la sua anima pop, oltre che quella ambientalista, attraverso una serie di campagne e iniziative che lo vedono spesso come testimonial in difesa degli animali.

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Publicato in: Attualità, Fashion, persone, Protagonisti Argomenti: , , , , , , , , Data: 10-06-2015 10:44 AM


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