Tre donne per la Turchia

di Matteo Mazzuca
Le ultime elezioni hanno segnato l'ingresso in parlamento di numerose minoranze, ma anche del più alto numero di deputate di sesso femminile. Ecco i profili delle tre esponenti più in vista.

La non-vittoria di Erdogan nelle elezioni turche del 2015 ha aperto le porte del parlamento a numerose minoranze che finora non avevano avuto alcuna possibilità di essere rappresentate all’interno del Meclis, la Grande Assemblea Nazionale di Ankara. Merito del grande risultato ottenuto dal partito filocurdo HDP, guidato da Selahattin Demirtas. E se le donne elette sono il numero più alto di sempre, ben 96, ovvero 19 in più rispetto alle ultime elezioni, è proprio merito dell’HDP, che nel nuovo parlamento verrà rappresentato al 40% da donne. A questa nutrita pattuglia al femminile si uniscono yazidi, armeni, un rom. Tra questi nuovi eletti, che porteranno la loro voce in un parlamento finora dominato dai conservatori di Erdogan, spiccano tre donne.

11053395_1645217852375502_2848254529540796842_nDILEK OCALAN
La prima di queste è la curda Dilek Ocalan, nipote del leader del PKK rinchiuso dal 1999 nell’isola-prigione di Imrali. Abdullah Ocalan sta scontando una condanna a vita per aver fondato e guidato il PKK, il partito separatista curdo che negli Anni 80 diede il via a un conflitto armato che fino al 2004 è costato la vita a circa 40mila persone. Dilek è stata eletta per le file dell’HDP nella provincia di Şanlıurfa, che si trova nell’area meridionale del paese vicina al confine siriano. Rispetto alle ultime elezioni, in quella circoscrizione l’HDP ha conquistato ben tre seggi in più, sottraendoli all’AKP di Erdogan.

P1050801FELEKNAS UCA
Feleknas Uca è, insieme al compagno di lista Ali Atalan, tra i primi due yazidi a essere eletta al parlamento, anch’essi con l’HDP. 39 anni, nata in Germania, è stata membro del Parlamento Europeo dal 1999 al 2009 per Die Linke (La Sinistra). Proprio durante il suo mandato europeo, tiene un discorso in lingua curda che la fa finire nel mirino degli investigatori turchi. Nel 2012 viene fermata all’aeroporto di Istanbul per aver portato con sé un consistente quantitativo di vitamina B destinato ai prigionieri curdi. Nel 2014 Feleknas si trasferisce nella città di Diyarbakir e dà il via alla campagna elettorale che si concluderà con successo.

5539f49dae78491bc86e5643SELINA DOGAN
Selina Dogan, avvocatessa, è una dei quattro cristiani eletti nel parlamento, capolista a Istanbul per il Partito socialdemocratico di opposizione CHP. La sua elezione è tre volte rilevante. Prima di tutto, è una donna. Poi, dopo un lungo periodo di assenza dagli scranni del Meclis, la sua elezione segna il ritorno della minoranza cristiana in parlamento. Per finire, fa parte della minoranza armena, il cui genocidio, verificatosi esattamente cento anni fa, non è ufficialmente riconosciuto dalla Turchia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Lascia un Commento

*