#NiUnaMenos, Argentina, Cile e Uruguay contro il femminicidio

di Alexis Paparo
Uccisa a pugni a 14 anni, decapitata a 44. I tre Paesi si mobilitano contro la violenza sulle donne, che fa una vittima ogni 31 ore.

L’ultima è stata Chiara Paez, 14 anni, uccisa a pugni dal fidanzatino e sepolta nel giardino di casa a Rufino, nella provincia di Santa Fe, in Argentina. Ma ogni 31 ore nel Paese una donna muore per il semplice fatto di esser una moglie o una fidanzata che vuole separarsi dal compagno, per essere rimasta incinta, perché vittima di una gelosia criminale.

MOBILITAZIONE INTERNAZIONALE
Per dire basta l’attivista messicana Susana Chavez ha creato lo slogan, trending topic su Twitter,  Ni una menos (Non una di meno) che fa da cassa di risonanza a 24 ore di mobilitazione contro la violenza sulle donne in Argentina, che si sono poi estese anche a Cile e Uruguay. L’iniziativa è nata da un gruppo di giornaliste attive su Internet, ma ha rapidamente ottenuto l’adesione della Chiesa cattolica, di stampa, associazioni e dirigenti politici, compresa la presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner, che in una serie di messaggi sulla piattaforma di microblogging ha espresso il suo appoggio.

DECAPITATA DAVANTI AGLI ALUNNI
Già ad aprile il Paese era stato scosso dal brutale omicidio di Maria Eugenia Lanzetti, un’insegnante di 44 anni che lavorava in una scuola materna a Cordoba. Nonostante all’ex marito fosse proibito avvicinarla e lei avesse un tasto anti-panico sul cellulare che le consentiva di raggiungere rapidamente la polizia, l’uomo fece irruzione in classe e la decapitò davanti ai suoi alunni.

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