Donne dentro e fuori: l'arte dietro le sbarre

di Matteo Mazzuca
Dal 4 al 6 giugno a Roma si terrà la mostra che ospita le opere realizzate dalle detenute del carcere di Rebibbia.

L’arte come strumento per evadere? In un certo senso, sì, specie se le artiste sono le detenute del carcere di Rebibbia, che anche quest’anno espongono le loro opere nell’ambito della mostra ‘Donne dentro e fuori’, allestita dal 4 al 6 giugno nello spazio Factory presso la Pelanda del Macro a Testaccio.

DSC_0222LA MOSTRA
La mostra espone i lavori di sette allieve che durante l’anno scolastico 2013-14 si sono diplomate al liceo artistico statale ‘Enzo Rossi’. L’iniziativa fa parte di un progetto che mira all’impiego dell’arte come strumento di educazione della persona in un contesto difficile come quello carcerario. Da oltre dieci anni, infatti, il liceo ‘Enzo Rossi’ ha attivato dei corsi durante i quali è possibile imparare a realizzare opere e manufatti. L’iniziativa ha riscosso successo non solo tra le detenute, ma anche presso gli altri esponenti della società civile.

UN’INIZIATIVA A TUTTO TONDO
Nel corso delle tre giornate, lo spazio Factory ospiterà concerti ed esposizioni, performance teatrali e balletti, dibattiti e conferenze cui prenderanno parte le diverse realtà culturali che operano sul territorio. Per sostenere l’impegno delle carcerate sono state istituite delle borse di studio e delle sponsorizzazioni che vedono la partecipazione anche delle istituzioni.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , , Data: 03-06-2015 04:02 PM


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