Dimmi come ti vesti e ti dirò chi sei

Tutto quello che bisogna sapere sui messaggi non verbali che trapelano dalla scelta degli outfit.

Un nuovo paio di occhiali da sole, una maxi borsa griffata, una gonna trendy purtroppo non bastano per essre davvero super-cool. Abbinamenti e dettagli supermodaioli? Nemmeno. Perchè quando ci si veste bisognerebbe avere ben chiari i codici dell’abbigliamento che rivelano molto della personalità. A svelare le regole del look è un’indagine condotta per conto della Cotton Usa dalla dottoressa Maria Beatrice Toro, esperta psicologa cognitiva, docente Universitaria e autrice di numerosi libri.

LA MASCHERA SOCIALE DELL’ABITO
«Avere consapevolezza dei messaggi non verbali che trapelano dal modo in cui ci vestiamo, che di fatto è una maschera sociale, è fondamentale per sapere cosa stiamo comunicando agli altri. Al tempo stesso ci fornisce chiavi di lettura essenziali per capire la personalità di chi ci sta di fronte andando oltre le parole e gli atteggiamenti esplicitati. Si tratta della vestemica, o in altri termini ‘dimmi come vesti e ti dirò chi sei’», ha spiegato la psicologa che ha preso in esame un gruppo di otto donne, di età compresa tra i 25-45 anni, appartenenti a fascia sociale medio-alta. Ecco quindi i vari profili individuati dalla specialista.

ThinkstockPhotos-487670995LE SOVRAPPOSIZIONI
Un look in cui domina la complessità e l’eccesso di sovrapposizioni trasmette insicurezza: «È il classico effetto-corazza che nasconde le proprie fragilità».

L’ESSENZIALE
La semplicità complessiva degli abbinamenti, intesa come essenzialità e assenza d’inutili fronzoli, è lo stile che ottiene ampio consenso perché vi si legge l’autenticità della persona e l’affidabilità di chi la manifesta: «Solo chi sente un bisogno profondo di apparire a tutti i costi, talvolta inconfessato anche a se stessa, non apprezza la semplicità», ha commentato la psicologa.

LA COMODITÀ
E se la scelta cade su un look chiaramente votato alla comodità, il classico jeans e maglioncino con calze in cotone, l’effetto complessivo è quello di una donna rilassata, che si accetta completamente, anche se il limite con l’effetto trasandatezza è dietro l’angolo. Per le donne intervistate indossare un outfit ancora più comodo, come una tuta, per uscire, anche solo per presentarsi dal vicino di casa, ottiene decisa disapprovazione. Anche la comodità deve avere un tocco accurato e chic, se trapela trascuratezza diventa deprimente.

OCCHIO AI MATERIALI
Le personalità indipendenti e trascinatrici si rivelano tra tutte quelle più accurate nella scelta dei materiali, sia attraverso l’attenzione ai materiali nuovi e innovativi sia attraverso una decisa preferenza per le fibre naturali e di alta qualità.

LE REGOLE PER IL LOOK PERFETTO
L’outfit perfetto, ovvero una guida rapida al ben vestire basata sulla vestemica punta su tre regole: un solo capo protagonista, due colori al massimo, tre accessori al massimo, di cui uno caratterizzante, una vera e propria dichiarazione di personalità da portare sempre con sé, come la collana con il proprio nome, un anello di famiglia o un orologio. Insomma, un accessorio-brand. Sono questi i numeri di base per ottenere un sicuro effetto equilibrato, che crea la percezione di persona accessibile, impegnata, affidabile: insomma l’immagine che tutte vorrebbero comunicare durante un appuntamento di lavoro, incontrando la futura suocera o per sentirsi la moglie perfetta.

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Publicato in: Cosa mi metto, Fashion, Stile Argomenti: , , , Data: 28-05-2015 05:55 PM


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