Compleanni

45 anni di capricci

di Luca Burini
Gli amori e le sfuriate di Naomi Campbell, la Venera Nera da 30 anni sulla cresta dell'onda.

International Center Of Photography 31st Annual Infinity AwardsÈ stata la musa di grandi stilisti come Versace e Dolce & Gabbana. Ha conquistato le passerelle, ma anche i cuori di tanti uomini famosi: da Mike Tyson a Lewis Hamilton, da Flavio Briatore a Kevin Spacey passando per Robbie Williams. Insomma una vita vissuta al massimo. E senza cicatrici. Perchè, anche se non si direbbe, il 22 maggio Naomi Campbell ha compiuto 45 anni. 30 dei quali sotto i flash di fotografi e paparazzi.

Burberry "London In Los Angeles" Event- InsideANCORA SULLA CRESTA DELL’ONDA
Tutto è cominciato nel 1985. Naomi era una studentessa di Streatham, quartiere a sud di Londra, quando venne notata da un agente di modelle mentre stava ammirando le vetrine a Covent Garden. Nel giro di pochi mesi era già sulla copertina dell’edizione inglese di Elle. Un anno dopo a Parigi incontrò il suo mentore, Azzedine Alaï. Grazie a lui la sua carriera è decollata. E la fase di atterraggio sembra essere ancora lontana. D’altronde lei, single da due anni dopo la rottura con il magnate russo Vladimir Doronin, è più in forma che mai: ha sfilato alla settimana della moda a Parigi per Jean Paul Gaultier e è icona di Burberry accanto a Jourdan Dunn. Inoltre è suo il ruolo di killer nella campagna di Agent Provocateur firmata Ellen Von Unwerth per la primavera 2015. Personaggio che le viene benissimo.

Naomi Campbell Celebrates OMNIA Nightclub's Grand Opening With Special DJ Set Inside Heart Of OMNIACAPRICCI E PREPOTENZA
Nessuno tra quelli che la conoscono la definisce affettuosa o ingenua. Leale e generosa sì. Ma per niente accomodante. «Sono prepotente? Assolutamente sì. Non mi piace perdere e se mi imbatto in un no, trovo una strada diversa per raggiungere il mio obiettivo», ammette Naomi. Un catterino che le è costato l’etichetta di bad girl. Un marchio inevitabile per la diva che ha scagliato il suo BlackBerry tempestato di gemme contro una colf. Perchè sui giornali la topmodel non c’è finita solo per i suoi amori e il suo stile. Ma anche per episodi incadescenti. Come quando ha aggredito due agenti della polizia all’aeroporto londinese di Heathrow per dei bagagli persi. Sfuriata che le è costata la messa al bando da tutti i voli British Airways per cinque anni. Senza dimenticare la volta in cui, condannata a svolgere lavori socialmente utili, si è fatta ritrarre da Steven Klein mentre prendeva servizio in abito da sera, lungo fino ai piedi, firmato Dolce & Gabbana. Scena simile, più o meno, nel 2010 in occasione della sua testimonianza sui «diamanti insanguinati» al processo dell’ex dittatore africano Charles Taylor. Al banco dei testimoni la nipote onoraria di Nelson Mandela, in abito giallo limone, non si è fatta scrupoli nel definire la sua presenza in tribunale solo una «gran seccatura»

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