«Vengo anch'io»

di Luca Burini
Sesso: il punto G esiste. È la prostata femminile che permette alle donne di eiaculare. Ecco come.

ThinkstockPhotos-462641707Sembra urina, ma è eiaculazione femminile. Perchè la reazione sessuale femminile viene espulsa dall’uretra e molte persone la scambiano per incontinenza. A spiegarlo su Alternet è Carrie Weisman. Che svela come gli uomini e le donne non siano in realtà così diversi come si crede. Per lo meno nel sesso.
Per fare luce su uno dei grandi misteri di ciò che avviene sotto le coperte, la giornalista nel suo articolo parte da una distinzione netta. Tra ciò che l’industria del porno chiama squirting e quella che i sessuologi chiamano eiaculazione femminile. Perchè ogni donna è anatomicamente in grado di eiaculare, anche se, ovviamente, non produce alcun seme. D’altronde del fenomeno ne parlavano già Aristotele e la religione tantric. Che la consideravano il nettare degli dei, il massimo del piacere di una donna.

TUTTO DIPENDE DAL PUNTO G
È tutta una questione di punto G. Come spiega la sessuologa Deborah Sundahl che insegna alle donne e alle coppie come arrivare all’eiaculazione femminile. «Chi non ci è mai arrivata, non è stata in grado di localizzare il suo punto G. Ma è una cosa che si può imparare. Una volta trovato quel punto preciso della prostata femminile, bisogna concentrarsi e lasciarsi andare». Durante le sue lezioni la sessuologa chiede di alzare la mano alle donne che, mentre facevano l’amore, a un certo punto sono andate in bagno: «Il 30% ha risposto di sì. L’altro 30% aspetta di finire il rapporto per andare in bagno. Significa che trattengono l’eiaculazione, stringono il pavimento pelvico, e pensano di dover fare pipì». Quindi occhi aperti. Perchè molte donne hanno eiaculato durante il sesso e non se ne sono accorte visto che l’eiaculazione può essere indipendente dall’orgasmo.

SCARDINARE I BLOCCHI MENTALI
Secondo le statistiche il 70% delle donne ha bisogno di stimolare il clitoride per venire. Una necessità che non non deve scoraggiare. Anzi. Deve spingerle ad esplorare. Per migliorare e per trovare il leggendario punto G.  Non c’è un pulsante da premere ma esistono dei blocchi mentali da scardinare. Secondo la dottoressa Susan Block infatti il problema sta nel pudore femminile: «Sin da piccole ci dicono che dobbiamo essere pulite e composte. Il fluido corporeo non è qualcosa che percepiamo come attraente. Le donne devono capire che è una normale reazione sessuale, non incontinenza». Quindi bisogna comprendere che per fare buon sesso vale la pena fare un disastro. E poi cambiare le lenzuola.
Ne vale la pena. Perchè l’esplosione femminile è sì una questione erotica e sessuale, ma è anche una questione politica. Di parità con gli uomini.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , Data: 22-05-2015 01:06 PM


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