Disuguaglianze

Pensioni, una su due ha la minima

di Alexis Paparo
Secondo i dati del Cnel le donne percepiscono assegni del 30% inferiori agli uomini.

Penalizzate nel lavoro e quindi anche nella pensione, con assegni in media inferiori del 30% a quelli degli uomini. I dati del Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) forniti nel corso di un’audizione in Commissione Lavoro, fotografano  il  sostanziale svantaggio delle donne nel welfare italiano. Con una media di oltre 1.500 euro al mese di pensione per gli ex lavoratori e di poco più di 1.000 euro per le ex lavoratrici. Una situazione che si accompagna al problema della disoccupazione femminile, in Italia sempre molto superiore alla media Ue.

IL SECONDO LAVORO DELLE DONNE
A gravare sul mancato ingresso nel mondo del lavoro anche l’insieme dei servizi alla famiglia, dalla cura dei figli all’assistenza agli anziani, di cui le italiane continuano a farsi carico, sottraendosi al circuito impiego-produzione di reddito-fruizione di trattamento pensionistico.

UNA SU DUE PERCEPISCE LA PENSIONE MINIMA
Di conseguenza, il 57% delle ex lavoratrici percepisce la pensione minima da 499 euro, ovvero oltre una su due, contro il 34% degli uomini, mentre la classe di importo massimo, 3.000 euro e oltre, riguarda il 3,4% degli uomini e lo 0,2% delle donne. C’è più parità nel settore pubblico, con il divario che si riduce quasi a zero per la classe di importo minima, 3,2% degli uomini contro il 3% delle donne, ma si ripresenta per la classe di importo massimo, 14% degli uomini contro il 2,3% delle donne.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , , Data: 21-05-2015 03:07 PM


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