Intervista

Vuole diventare logopedista

di Francesca Amé
A tu per tu con miss Italia Clarissa Marchese. Nel suo futuro, una famiglia e gli studi sul linguaggio.

++ Miss Italia: vince la siciliana Clarissa Marchese ++Sette bambini su cento soffrono di disturbi del linguaggio. Alcuni balbettano, altri sviluppano la parola con grave ritardo, altri ancora faticano a lungo, anche dopo i sei anni, ad articolare suoni complessi. Tiziana Rossetto, presidente della Federazione Logopedisti Italiani, spiega che talvolta si tratta di disturbi transitori, talaltra no.

CHI DEVE INTERVENIRE E COME
Solo l’intervento di uno specialista con comprovata esperienza può fare la giusta diagnosi e stabilire la terapia corretta, che non può prescindere dall’età del paziente. Di quale approccio seguire e delle particolari attenzioni che meritano i bambini in età scolare si è parlato nell’ultimo congresso della Federazione, da poco conclusosi a Firenze.
Il gioco delle imitazioni, la tombola sonora, il girotondo delle rime sono alcune delle ‘medicine’ utilizzate dal logopedista per curare i ritardi e i disturbi del linguaggio (dislessia e disgrafia, o riguardanti aree specifiche come l’articolazione, l’eloquio, il linguaggio espressivo e altri).

I NUMERI
Non sono problemi da sottovalutare: ne soffre circa il 10% dei bambini in età prescolare e intorno al 5-6% dei bambini in età scolare. In Italia ci sono quasi 600mila bambini bisognosi di cure e attenzioni da parte di logopedisti.
Attenzione però: gli specialisti stimano che i numeri potrebbero essere anche di molto superiori se si considerano i bambini stranieri che vivono in famiglie dove non si parla l’italiano e che fino all’età scolare non vengono a contatto con specialisti del settore.

LA REGOLA
E se è vero che gli approcci per intervenire sui disturbi del linguaggio cambiano a seconda dell’età dei bambini e della tipologia del disturbo, una regola è valida sempre: prima si inizia meglio è.
«Al centro – continua Rossetto – c’è l’efficacia di un intervento precoce, per promuovere progressi linguistici a breve termine e per ridurre gli effetti cumulativi del ritardo di linguaggio, che può influire, e molto, sullo sviluppo emotivo e sul comportamento del bambino».

Clarissa-Marchese-620x372LA MADRINA
A Firenze, ad ascoltare i più affermati logopedisti italiani, c’era anche Clarissa Marchese, miss Italia 2014 e madrina d’eccezione. La 21enne siciliana ha le idee chiare: appena vinto il titolo di reginetta di bellezza, si è iscritta al corso di laurea di Logopedia. Un corso impegnativo (articolato su tre anni più altri due di specializzazione, e a numero chiuso) all’Università di Parma. Letteradonna.it l’ha intervistata.

DOMANDA: Una miss sui banchi dell’università…
RISPOSTA: In questo primo anno non mi è stato possibile seguire e frequentare i corsi: i miei impegni, legati al contratto di miss Italia, mi hanno fatto girare mezzo mondo e non credo di aver passato a Parma più di due giorni di fila. Ma la mia determinazione non è cambiata: so che voglio diventare una logopedista.
D: Perché questa decisione?
R: Ho fatto il liceo scientifico, ma da sempre mi interessano i bambini e i temi legati all’educazione. Terminata la maturità avevo voglia di iscrivermi a un corso di laurea che mi mettesse in condizione di trovare uno sbocco lavorativo compatibile con il mio futuro di madre.
D: Sta già pensando di metter su famiglia?
R: Non ancora, non nell’immediato, ma so che quello è uno dei miei obiettivi e credo che un lavoro da logopedista sia adatto a una madre, perché perfettamente conciliabile con gli impegni di una famiglia. Non a caso anche al convegno di Firenze mi sono accorta di quante donne siano professioniste nel settore. La serenità e la competenza che ho respirato in quell’occasione ha confermato le mie idee iniziali e rafforzato il desiderio di poter donare a bambini con problemi di linguaggio la possibilità di esprimersi come gli altri.
D: Quando si è iscritta all’università sapeva già che avrebbe partecipato a miss Italia?
R: Pare incredibile, ma mi sono iscritta alla facoltà il giorno prima di avere avuto la conferma di essere stata selezionata per miss Italia. La vita è fatta di coincidenze. Avevo fatto il test d’ingresso, che era piuttosto duro: dopo aver superato sia quello di Medicina che quello di Logopedia, alla fine ho scelto quest’ultima.
D: Una miss superstudiosa: com’è andata quest’anno?
R: Come dicevo, non ho potuto frequentare una facoltà che richiede il massimo impegno e costanza: lo farò non appena avrò affidato la coroncina di miss alla prossima reginetta.
D: Un futuro in tv o in uno studio ad aiutare i bambini?
R: Sono aperta a tutte le opportunità, ma credo che la bellezza sia un vuoto contenitore se non lo si riempie di conoscenza e di istruzione. Continuerò di sicuro gli studi universitari e mi impegnerò per diventare una logopedista all’altezza dei bravi professionisti che ho incontrato a Firenze. Lo show business? Vedremo.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , , Data: 21-05-2015 04:32 PM


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