Salute

Il tattoo che cancella la mastectomia

di Matteo Mazzuca
L'associazione no profit P.Ink offre tatuaggi gratuiti alle donne che hanno subito il pesante intervento.

Pochi interventi al mondo sono invasivi come la mastectomia. Nonostante i miglioramenti degli ultimi anni, si tratta di un’operazione che lascia profonde cicatrici, psicologiche e fisiche. Per coprire queste ultime e far guarire le prime, però, adesso si può ricorrere ai tatuaggi di P.Ink, un’associazione americana no profit.

pinkLAVORO DI SQUADRA
Una squadra di tatuatori a loro volta colpiti da pesanti interventi hanno deciso di mettere, del tutto gratuitamente, la loro arte a disposizione di una cliente che non poteva permettersi i costi del tatuaggio. Da questa singola esperienza, l’idea è cresciuta e ha dato vita all’associazione P.Ink, che nel suo nome ha un triplice significato. Rimanda al rosa, prima di tutto, colore femminile per eccellenza. La P sta invece per personal, a indicare la natura intima e profonda del tatuaggio, soprattutto in un caso come questo. Infine, ink significa inchiostro. Un coacervo di idee che fa capire quanto siano motivati i volontari dell’associazione.

INKSPIRATION
Per rendere le cose più semplici, P.Ink ha creato una app, Inkspiration, che permette di vedere in anticipo il risultato finale. Si seleziona la forma del seno, il disegno più gradito e poi ci si mette in cerca del tatuatore. In questo modo P.Ink facilita anche i contatti tra cliente (che tale non è) e artista. Una valida alternativa (o un alleato) alla ricostruzione del seno.

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Publicato in: Attualità, Top news, wellness Argomenti: , , , , Data: 21-05-2015 01:41 PM


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