Cronaca

La parrucchiera ha un tariffario bicolore

di Matteo Mazzuca
Padova, un'immigrata africana applica prezzi differenti in base al colore della pelle. Ed è subito polemica.

Dieci euro per i bianchi, sei per i neri. Sono le tariffe applicate al Gloria Coiffeur Beauty Center da una parrucchiera padovana. A rivelarlo, con tanto di documentazione fotografica diffusa su Facebook, sono i leghisti Fabrizio Boron e Roberto Marcato, che per l’occasione non hanno mancato di ergersi a paladini dell’uguaglianza e a dichiararsi fieri oppositori delle discriminazioni di ogni tipo.

gloria1I VIGILI LA DENUNCERANNO
Le differenze di prezzo non si limitano al taglio di capelli, ma si estendono anche al taglio della barba (5 o 3 euro). La notizia è sicuramente singolare, ma non si tratta di una bufala. A confermare la veridicità dei fatti c’è un video (diffuso da Bitonci, altro esponente della Lega Nord). I vigili, inoltre, hanno già fatto un sopralluogo. Pur senza aver multato la parrucchiera Gloria, nei prossimi giorni la denunceranno per violazione della legge Mancino, che tra le altre cose regola i casi di discriminazione e violenza razziale.

QUESTIONI DI TEMPI?
Gloria, però, si difende. A sentire la parrucchiera, dietro questa sua politica dei prezzi non ci sarebbe alcuna simpatia o antipatia di stampo etnico, ma una semplice questione di tempo. Come spiega a Il Mattino di Padova, «non è razzismo, faccio pagare di meno i neri perché con loro in 10 minuti finisco. I bianchi mi chiedono di più, lavaggio, taglio, gel, ce ne vogliono 40».

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , , Data: 21-05-2015 11:42 AM


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