Una Allende alla presidenza

di Matteo Mazzuca
Isabel, figlia dell'ex capo di stato ucciso nel 1973, si candida alla più alta carica elettiva del Cile. Ma prima dovrà vincere le primarie, affrontando l'ex presidente Ricardo Lagos.

Il nome è noto, ma non si tratta di quella Isabel Allende. La Isabel Allende di cui stiamo parlando è cugina della famosa scrittrice, ha deciso di dedicare la sua vita alla carriera politica ed è figlia di Salvador Allende, il presidente cileno ucciso durante il colpo di stato del 1973. Un anno dopo essere diventata leader del partito socialista, ha annunciato la sua candidatura alla carica più alta del Paese: quella di Presidente del Cile.

SFIDA APERTA
La Allende ha dato l’annuncio della candidatura alla vigilia dell’11 settembre, nel 43esimo anniversario del colpo di stato di Augusto Pinochet durante il quale Salvador Allende, legittimamente eletto, perse la vita. Prima di vedere ufficializzata la propria candidatura, però, Isabel dovrà prendere parte alle primarie sfidando l’ex presidente Ricardo Lagos.

UNA DONNA DA RECORD
Dal canto suo, Isabel è una donna che ha già dato prova di essere in grado di vincere numerose sfide. Nel 2015 è stata la prima donna in 82 anni di storia a vedersi assegnata la presidenza del Partito socialista. Inoltre, è stata anche la prima donna a presiedere il Senato, e una delle poche a presiedere la Camera.

LA GIOVENTÙ E LA FAMIGLIA
La passione politica di Isabel ha radici lontane. La sua iscrizione al partito risale infatti al 1962, quando, ancora diciassettenne, decide di unirsi alla Brigada Universitaria Socialista, in concomitanza con gli studi di sociologia. Negli anni successivi Isabel si sposa e ha due figli. La sua vita sembra felice, almeno fino all’11 settembre 1973.

IL COLPO DI STATO E L’ESILIO
Il giorno del colpo di stato Isabel è l’ultima persona a entrare nel palazzo presidenziale, La Moneda. Ma una volta compresa la gravità della situazione, il padre Salvador costringe lei e le altre donne ad abbandonare il palazzo e mettersi in salvo. Isabel fugge quindi in Messico, ottenendo asilo politico. Rimarrà lì fino al 1989, anno in cui torna in Cile per assistere alla caduta della dittatura, giunta ormai alla fine dei suoi giorni.

IL RITORNO IN PATRIA
In Cile torna la democrazia, e Isabel può finalmente mettere la sua passione politica al servizio del suo Paese. Dal 1994 al 2011 entra a far parte del parlamento cileno in qualità di deputata, svolgendo le funzioni di presidente dal 2003 al 2004. Nel 2011 entra in senato, di cui diventa la prima presidente donna tra il 2014 e il 2015.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , Data: 12-09-2016 09:21 AM


Lascia un Commento

*