Politica

La sorella del killer fa un passo indietro

di Alexis Paparo
Chi è Carmela Cenicola, ex candidata alle regionali pugliesi, che minacciò due magistrati.

«Un articolo del giornale La Repubblica rischia di essere strumentalizzato a ignobili fini politico-elettorali: denigrare persone che stimo e danneggiare la lista nella quale sono candidata per le imminenti elezioni regionali. Ritiro pertanto la mia candidatura». Con queste parole Carmela Cenicola, presente nella lista Noi a Sinistra per la Puglia a sostegno di Michele Emiliano, ha fatto un passo indietro dopo le polemiche  scoppiate  riguardo al suo nome inserito in lista.

PESANO LE INTERCETTAZIONI AMBIENTALI
Quarantadue anni, madre di due figli e coordinatrice di un’impresa di pulizie, Cenicola è sorella di un killer della malavita foggiana e a sua volta coinvolta nei fatti. A raccontare la sua è stato per primo La Repubblica.
La donna, imputata nel processo per l’omicidio del 26enne Fabrizio Pignatelli con l’accusa di minacce, fu condannata in primo grado insieme ad altre 34 persone e poi assolta dalla Corte di Appello di Bari nel 2014. Il fratello Vincenzo, 30 anni, è invece stato condannato a otto anni e mezzo di carcere per l’epilogo di quella che il tribunale ha definito ‘guerra’ per il controllo criminale del territorio.
Anche se assolta, sulla candidatura di Carmela Cenicola hanno pesato le intercettazioni ambientali e gli sfoghi durante le visite al fratello detenuto al carcere di Ariano Irpino e al figlio Alberto, anche lui imputato nel processo e poi assolto. In entrambe emergono minacce esplicite ai magistrati Domenico Seccia e Alessio Marangelli.

MINACCE DI MORTE
Come si legge su La Repubblica: «Seccia ce l’ha con noi, ha detto che vuole schiacciare i Cenicola sotto i piedi… gli avessimo rotto il c… a quello», grida al fratello Vincenzo nell’ottobre del 2011 senza sapere di essere intercettata.
E ancora, nel 2013 in visita al figlio: «Se io avessi una pistola e non avessi nulla da perdere, per le cattiverie che sta facendo gli (riferendosi all’allora pm Marangelli ndr) sparerei in fronte davanti a tutti quanti».

UNA DONNA CHE SI È FATTA DA SÉ
Questo era il profilo della candidata: «Carmela è una compagna che proviene dal mondo del lavoro, che si è fatta da sé, che è sempre andata avanti con le proprie forze, credendo nei valori della solidarietà e della giustizia sociale. Una donna, una lavoratrice che si è resa disponibile ad essere la ‘voce’ e la rappresentanza delle migliaia di donne e uomini ‘comuni’ che una certa politica pare aver dimenticato».

UNA SQUADRA FORMIDABILE
«Sinistra per la Puglia ha messo in campo una squadra formidabile di donne e uomini appassionati, competenti e motivati a spingere ancora di più sull’innovazione che ha guidato il governo del centrosinistra alla Regione». Sono le parole di Dario Stefàno, ex assessore regionale e oggi senatore di Sel in occasione della presentazione della lista a Bari.

IMPEGNO IMMUTATO
«Pensavo che l’aver dedicato una vita al lavoro, l’essere uscita indenne da procedimenti penali fossero sufficienti per godere appieno dei diritti civili e per essere degna di rappresentare gli interessi dei lavoratori nelle Istituzioni politiche. Devo amaramente constatare che non per tutti è cosi. Resta comunque immutato il mio impegno a difesa dei loro interessi», si legge nella nota conclusiva di Cenicola.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Lascia un Commento

*