Creatività

Verona si veste di patchwork

di Stefania Romani
Dal 19 al 24 maggio la città scaligera ospita numerosi appuntamenti incentrati sull'arte tessile.

I mille volti dell’arte tessile dal 19 al 24 maggio invadono musei, chiese, monasteri, piazze e vie del centro di Verona. Con mostre, appuntamenti, incontri e laboratori dedicati a espressioni creative che vanno dai quilt al patchwork alla fiber art, passando per la lavorazione del feltro.

Quilt con stella centrale realizzato da Sara Lewis di Aberdare nel 1875.

Quilt con stella centrale realizzato da Sara Lewis di Aberdare nel 1875.

UN PROGETTO AMBIZIOSO
«L’idea di realizzare un festival sul tessile, che in Italia mancava, è nata sei anni fa», spiega a Letteradonna.it Laura Guerresi, dell’Associazione culturale Ad Maiora, impegnata nel promuovere l’universo del cucito. «Ci siamo ispirate alla Val d’Argent, vicino a Strasburgo, dove ogni settembre torna l’appuntamento con L’incontro europeo del Patchwork, che richiama espositrici e visitatori da tutto il mondo. Certo l’idea è ambiziosa e non facciamo ancora i loro numeri, ma vogliamo comunque creare interesse e coinvolgimento attorno al tessuto». L’aspetto gestionale di Verona Tessile è seguito appunto dalle donne di Ad Maiora, che organizzano il programma della kermesse, i laboratori e l’allestimento delle mostre, tutte a ingresso gratuito.

Simphony Of Colors, di Sachiko Yoshida.

Simphony Of Colors, di Sachiko Yoshida.

A TUTTO QUILT
Una delle rassegne, al Museo di Castelvecchio, è dedicata ad antichi quilt gallesi, prestati dal Jen Jones Welsh Quilt Centre, nato nel 2009 a Lampeter, nel Galles, «da una collezione privata di una signora, Jen, che ha fatto della sua casa un museo, per valorizzare una forma d’arte regionale», racconta la Guerresi. A Palazzo della Ragione sfilano invece i lavori di dodici artiste giapponesi, con una spiccata sensibilità nei confronti del colore e delle sue infinite tonalità. Un’altra mostra collettiva, allestita nell’ex chiesa di San Giorgetto, riunisce le creazioni firmate dalle allieve di Nancy Crow, quilter statunitense specializzata nelle opere di grandi dimensioni, che a Verona è di casa.

Un feltro di Andrea Graham.

Un feltro di Andrea Graham.

LE VIE DEL FELTRO
Un altro ambito, quello del feltro, viene trattato nell’esposizione firmata da Andrea Graham, «canadese che nel suo campo è protagonista assoluta e che abbiamo invitato per far conoscere espressioni artistiche sempre nuove», precisa Laura Guerresi. Che illustra anche come è nata l’esposizione delle opere scelte attraverso il Concorso internazionale: «Quest’anno abbiamo pensato al tema Colori diVini, che richiama il legame con il vino del territorio veronese. Al concorso hanno partecipato 59 donne, per un totale di quaranta lavori selezionati provenienti da Italia, Francia, Regno Unito, Australia, Stati Uniti».

Una delle opere realizzate nei workshop.

Una delle opere realizzate nei workshop.

BACHI DA SETA E MANOSCRITTI
Attorno alla seta ruotano altre due mostre, che riportano indietro nel tempo: nelle sale della Biblioteca Civica sono esposti antichi manoscritti, mentre nel convento dei Carmelitani scalzi, grazie a strumenti e utensili d’epoca, va in scena l’allevamento del baco da seta.

LABORATORI PER TUTTI I GUSTI
Altro fiore all’occhiello della kermesse sono i laboratori, «le sole iniziative a pagamento», sottolinea la Guerresi. «Pensiamo che siano un’opportunità: si va da quello sullo sviluppo tridimensionale del feltro, tenuto da Andrea Graham, a quelli di patchwork in cui verranno realizzati arazzi e borse». E per i più piccoli sono in calendario appuntamenti in cui imparare l’abc della tessitura e della stampa su tessuto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Accessori, Attualità, borse, eventi, Fashion, fiere, foto, Gallery Argomenti: , , , , , , , Data: 17-05-2015 10:00 AM


Lascia un Commento

*