Sotto le stelle

Passeggiando nell'arte

di Stefania Romani
Da Nord a Sud alcuni parchi offrono spettacoli straordinari. Grazie all'armonia fra sculture e ambiente.

Scommettono sul mix fra verde e scultura, i trekking d’arte che si snodano fra opere monumentali a cui fanno da sfondo sentieri di montagna, boschi, ulivi, filari di vigneti e spiagge battute dal vento. Per chi vuole provare una full immersion in luoghi incantati, Letteradonna.it ha selezionato cinque parchi, che grazie all’armonia fra installazioni e scorci naturali sono diventati musei sotto le stelle.

06_Mezzano_Montagna in-canto dell’Ass.La Stua

TRENTINO, SCULTURE DI LEGNO
L’antico rito della catasta di legna, da mettere da parte per l’inverno, si è fatto arte a Mezzano di Primiero (Tn), piccolo centro abitato che si adagia all’ombra delle Pale di San Martino. Il centro montano, che rientra nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, nel 2011 ha promosso una mostra permanente, che va sotto il titolo di Cataste & Canzèi: il secondo termine, dialettale, si riferisce proprio alle scorte di ciocchi che, in attesa della stagione fredda, vengono collocate in maniera rigorosamente ordinata accanto alle case. Da questo gesto legato alla tradizione sono nate 25 sculture, realizzate con tronchetti al naturale o dipinti, che regalano un volto nuovo a scorci, viottoli e abitazioni. I motivi? Strumenti musicali, leggende, antichi mestieri, oggetti di lavoro. Info: Mezzano Romantica 

Giuliano Mauri Cattedrale vegetale. Copyright Arte Sella, foto di Giacomo Bianchi.

Giuliano Mauri, Cattedrale vegetale. Copyright Arte Sella, foto di Giacomo Bianchi.

CONFONDERSI NELL’AMBIENTE AD ARTE SELLA
Sempre in Trentino, ma in un bosco che offre un’esperienza fuori dal tempo, a contatto solo con la montagna e la bellezza, merita una visita Arte Sella, tre chilometri di passeggiata sul monte Armentera, con opere costruite con materiali del bosco, come pietra, legno, foglie, destinate a essere riassorbite dal ciclo della natura. Nel silenzio, accompagnati dal rumore dei passi sui ciottoli, fra prati e zone coperte dalla boscaglia, si possono vedere le sculture esposte al sole, alla pioggia, alla neve, al gelo, che con il tempo vengono via via trasformate, fino a confondersi con l’ambiente. Fra i lavori più spettacolari La Cattedrale di Giuliano Mauri, con 80 colonne di rami intrecciati, il gigantesco Nido di Nils-Udo, gli involucri di Tana libera tutti, fatti da Patrick Dougherty. Info: Arte Sella

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CHIANTI, LARGO ALLE INSTALLAZIONI
Cambia il paesaggio attorno al Parco di sculture del Chianti, 13 ettari di verde a una manciata di chilometri da Siena, con le viti delle colline toscane sullo sfondo. Nel percorso di un chilometro, punteggiato da opere site specific che si intrecciano a querce, lecci, castagni, ci sono alcune aree con effetti sonori. Che vanno ad arricchire l’impatto visivo offerto da installazioni fatte in ferro, bronzo, granito, e ancora in marmo, acciaio, vetro e neon. E non è tutto, perché da giugno ad agosto nell’Anfiteatro del parco sono in calendario concerti di jazz, classica, tango e altri generi musicali. Info: Chianti Sculpture Park 

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ASSISI, ULIVI D’ARTISTA
Ad Assisi aveva già fascino da vendere il bosco in cui Francesco si ritirava a meditare, facendo scelte di vita radicali. Ma da quando i 60 ettari di collina umbra, che fa da cornice a diversi dipinti giotteschi della Basilica superiore, sono tutelati dal Fondo Ambiente Italiano, c’è una ragione in più per fare due passi fra ulivi, querce, aceri e carpini: è Il terzo Paradiso, firmato nel maggio del 2010 da Michelangelo Pistoletto, che ha tracciato un cerchio centrale, fiancheggiato da due cerchi uguali, più piccoli del primo e disposti simmetricamente. Lungo i profili di questa sagoma, di 90 metri x 40 che l’artista ha riproposto altrove con materiali diversi, è stato piantato un doppio filare di ulivi, per permettere al visitatore di passeggiare sotto un sentiero coperto dalle fronde degli alberi. Info: Bosco di Francesco 

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LE MOSTRE DEL PARCO DI SCOLACIUM
È uno sfondo da cartolina quello che fa da cornice al parco archeologico di Scolacium (Catanzaro), immerso in una distesa di ulivi che, digradando verso il basso a perdita d’occhio, raggiungono un tratto di Mar Ionio. A una mezz’ora dalla città, questo angolo di paradiso, da un po’ di anni in estate ospita mostre di artisti che poi lasciano un’opera per il Parco delle biodiversità, nel cuore del capoluogo. Grazie a questa iniziativa, in pieno centro cittadino, un ‘polmone’ curatissimo accoglie lavori firmati da nomi del calibro di Antony Gormley, Stephan Balkenhol, Dennis Oppenheim, Mimmo Paladino, che arredano il salotto buono in cui sono presenti anche un maneggio, un’area fitness, un bar letterario, un anfiteatro per concerti e letture, il percorso all’aperto fra animali custoditi. Info: Scolacium

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