Itinerari

Weekend targato Expo

di Stefania Romani
Milano, il primo maggio apre l'Esposizione Universale. Ecco cosa fare tra padiglioni, mostre e movida.

È partito il conto alla rovescia per l’inaugurazione di Expo 2015. Quindi, per il ponte del primo maggio, perché non scegliere Milano? Di certo merita una puntata il tour fra i tanti padiglioni dell’Esposizione internazionale, che offre l’opportunità di assaggiare il cibo di cinque continenti in una sola giornata, ammirare installazioni avveniristiche, strutture sostenibili destinate ad essere riutilizzate, o fare due passi, seguendo profumi, aromi, colori degli angoli più lontani del pianeta.

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Lo skyline di Milano con il Palazzo Unicredit.

TRA MOSTRE E MOVIDA
Ma non è tutto. Perché in questo periodo Milano offre mostre di alto livello, come quella dedicata a Leonardo, uno skyline in cui spicca il profilo della Torre Unicredit, al centro del nuovo quartiere a due passi da corso Garibaldi e corso Como, cuore della movida. E molto altro ancora, fra opere restaurate e quartieri ristrutturati.

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Il Padiglione Italia a Rho-Fiera.

IL VIVAIO DI PADIGLIONE ITALIA
Il percorso di Expo, al quale partecipano 145 Paesi da tutto il mondo, può partire dal Padiglione Italia, ispirato al vivaio inteso come luogo dove germogliano semi, energie, progetti, sperimentazione. Diversi i riferimenti alle radici classiche, a cominciare dalla definizione degli spazi, con il Cardo che accoglie i visitatori o con la guida virtuale che si chiama Gran tour. A Palazzo Italia sfilano l’artigianato del nostro Paese, le competenze, le tradizioni, i gesti degli antichi mestieri, e poi la sostenibilità, i paesaggi, le piccole città d’arte che punteggiano tutto lo Stivale. Ma anche l’Albero della vita, un’installazione spettacolare con tanti significati simbolici che si sovrappongono. E ovviamente la nostra cucina.

COLORI E SAPORI DEL MEDITERRANEO
Si va sul sicuro anche con il Padiglione del Mediterraneo, nel quale si incrociano i colori, i sapori, le fragranze di tutti i Paesi del bacino: nella struttura tipica della città affacciata sul Mare Nostrum, che ruota attorno alla piazza centrale, si possono assaggiare cibi caratteristici, guardando le mille sfumature di azzurro del pavimento, che richiamano quelle dell’acqua marina. E qui, a farla da padrone, è la dieta mediterranea, che coniuga equilibrio, salute e gusto.

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Expo 2015, il Children Park.

CHILDREN PARK PER I PIÙ PICCOLI
Con un occhio di riguardo per i visitatori in erba è stato allestito il Children Park, che accoglie i più piccoli con un ambiente ad hoc e con iniziative che passano sempre per il gioco. A metà fra l’area relax e il percorso che scommette su esperienze sensoriali legate ai mille volti del cibo, il parco rimanda al tema del girotondo che abbraccia la Terra. Ma ci sono proposte anche per i più grandi, con itinerari serali, visto che Expo è aperto fino alle 23.

GRILLI FRITTI E VODKA AGLI SCORPIONI
Una curiosità? Si potranno provare ricette a base di insetti, alimento molto proteico, consumato abitualmente da due miliardi di persone, circa un terzo della popolazione mondiale. Cavallette e coleotteri provenienti dalla Tailandia, dal Vietnam e dalla Birmania, saranno serviti con grilli fritti, scorpioni ricoperti di cioccolato, vodka agli scorpioni.

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Il Padiglione Zero a Expo 2015.

PADIGLIONE ZERO ALL’INSEGNA DELLA BIODIVERSITÀ
Interessanti anche le aree tematiche, come l’enorme parco dedicato alla biodiversità, 8.500 metri quadri di esposizione, il Padiglione Zero, sulla storia dell’uomo e il cambiamento del paesaggio, il Future Food District, che delinea gli scenari legati all’applicazione delle nuove tecnologie nella catena alimentare. E poi ci sono gli spazi destinati allo street food, quelli ispirati al caffè, al cioccolato, al gelato (www.expo2015.org).

ARTS & FOOD IN CITTÀ
Con un’altra area tematica, quella di Arts & Foods, Expo approda in città. Alla Triennale nella mostra Rituali dal 1851, curata da Germano Celant, fino al primo novembre figurano motivi che vanno dagli strumenti per cucinare alla tavola imbandita al picnic, e ancora dal pasto fatto in casa a quello consumato al bar o al ristorante. Sono temi che ricorrono nelle opere di artisti, grafici, fotografi, film maker. Così accanto a tele di protagonisti delle Avanguardie e della Pop Art, ci sono statue, installazioni monumentali di hot dog, e poi cucine e ambienti di design (www.triennale.org/it).

Leonardo da Vinci, Codice Atlantico.

Leonardo da Vinci, Codice Atlantico.

A PALAZZO REALE OMAGGIO A LEONARDO
Da non perdere anche la rassegna che fino al 19 luglio, a Palazzo Reale, omaggia Leonardo: è la monografica più vasta e articolata che sia mai stata fatta sul genio vinciano, con prestiti importanti come la Madonna Dreyfus da Washington, il San Giovanni Battista del Louvre, il San Girolamo penitente dei Musei Vaticani, solo per citare qualche dipinto. Ma soprattutto con un corpus di disegni provenienti da tutto il mondo, che sarà molto difficile rivedere tutti assieme, l’esposizione fa entrare nell’universo di Leonardo, nel suo modo di studiare, sperimentare, lavorare, progettare (www.skiragrandimostre.it/leonardo). Sempre a Palazzo Reale e sempre coprodotta da Skira e Comune di Milano, fino al 28 giugno Arte lombarda dai Visconti agli Sforza fa luce sul ruolo di capitale della cultura che Milano ha avuto durante il Gotico internazionale, attraverso dipinti, codici, miniature, monete antiche (www.viscontisforza.it).

NAVIGANDO SULLA DARSENA
Fuori dal museo meritano una tappa i luoghi che raccontano la presenza di Leonardo a Milano, come il Cenacolo o la Sala delle Asse, appena restaurata e riaperta all’interno del Castello Sforzesco. Ed è fresca di riapertura anche la Darsena, il porto di Milano costato 18 mesi di lavoro e quasi 20milioni di euro. Tra i Navigli e Porta Ticinese, l’approdo che rientra nella rete di opere idrauliche a cui mise mano Leonardo, adesso conta passeggiate, spazi pedonali, un ponte, un mercato coperto.

Porta Nuova, il Bosco Verticale.

Porta Nuova, il Bosco Verticale.

IL BOSCO VERTICALE DOMINA PORTA NUOVA
Va visitato anche il quartiere in cui svetta la Torre Unicredit, che dai 231 metri di altezza domina la città con superfici avvolgenti, all’interno del Progetto Porta Nuova, a ridosso della stazione Garibaldi. Da qui si vede anche il Bosco Verticale, due torri progettate da Boeri Studio, sulle quali crescono oltre mille piante che regalano un colpo d’occhio inconsueto.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , , , , , Data: 28-04-2015 12:02 PM


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