Dal mondo

Da vittima dei bulli a deputata

di Antonella Scutiero
Chi è Elise Stefanik, la più giovane congresswoman Usa che da bambina è finita nel mirino dei compagni.

Da ragazzina timida, vittima dei bulli, a più giovane deputata degli Stati Uniti. Elise Stefanik si è presa una bella rivincita su chi in classe le rendeva la vita impossibile, costringendola alla fine a cambiare scuola, ma non ha intenzione di sottolinearlo: «Non mi guardo affatto indietro per dire :’Guardatemi ora!’. Non mi interessa, non sono quel tipo di persona», ha detto in un’intervista.

LA LOTTA CONTRO IL BULLISMO
Nata ad Albany, nello stato di New York, nel luglio 1984, eletta con il Partito Repubblicano e in carica dal 3 gennaio 2015, la più giovane congresswoman della storia degli Usa è sempre stata una ragazza determinata, con la testa sulle spalle, più seria della maggior parte delle coetanee. E se oggi è una politica in carriera, pronta a salire sul palco nelle manifestazioni pubbliche o a prendere la parola di fronte ai colleghi del Congresso, da ragazzina era assai più timida e riservata. Silenziosa e studiosa, tanto da meritarsi l’appellativo di ‘secchiona’: un comportamento che a scuola la fece presto finire nel mirino dei bulli.

HA DOVUTO CAMBIARE SCUOLA
«Ero stata presa di mira dalle altre ragazze perché partecipavo alle discussioni in classe, e sono stata fisicamente vittima di episodi di bullismo», ha ricordato, raccontando di essere stata attaccata a ogni occasione perché «troppo studiosa». Il colpo di grazia arrivò durante una lezione di ginnastica, quando una compagna le strappò un fermacapelli dalla testa, riducendola in lacrime. Una volta a casa, la ragazzina raccontò tutto ai suoi genitori, che andarono a lamentarsi dalla direzione della scuola cattolica che frequentava. Ma i risultati non furono quelli sperati: il preside, sommariamente, disse di non poter fare nulla. A quel punto i genitori di Elise capirono di dover agire per strappare la figlia a quell’incubo. «Hanno preso la situazione in mano e, a metà dell’anno scolastico, mi hanno mandato in un’altra scuola», ha raccontato la ragazza. Qui, al prestigioso Albany Academy for Girls, le cose andarono meglio: due anni dopo Elisa si candidò al consiglio di istituto e, con una media scolastica eccellente, riuscì ad essere ammessa ad Harvard, dove si è laureata nel 2006 con tutti gli onori.

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HA DEBUTTATO NELL’AMMINISTRAZIONE BUSH
Dopo aver frequentato la prestigiosa università, entrò a far parte dell’amministrazione Bush, dove lavorò nello staff di Josh Bolten, curando anche la preparazione ai dibattiti del candidato alla vicepresidenza Paul Ryan nel 2012.

UNA CONGRESSWOMAN DA RECORD
Dopo quell’esperienza è tornata a casa, a occuparsi di marketing e management nell’azienda di famiglia, la Premium Plywood Products, cosa che le ha permesso di entrare in contatto con la sua base elettorale. Una mossa azzeccata, perché quando nel 2014 si è creato uno spazio, con il deputato democratico Bill Owens che aveva annunciato il suo ritiro dalla Camera dei Rappresentanti, la Stefanik si è fatta immediatamente avanti e ha ufficializzato la sua candidatura per il seggio, vincendo le primarie e poi le elezioni. A gennaio ha giurato come congresswoman, aggiudicandosi il primato di essere la più giovane di sempre a ricoprire quel ruolo: prima di lei il record era appartenuto alla democratica Elizabeth Holtzman, eletta a trentun anni nel 1973.

IL VALORE DELLA SOBRIETÀ
Contro l’aborto e contro la riforma sanitaria dell’amministrazione Obama, Elise ha sempre detto che Washington aveva bisogno di «nuove idee e nuove leadership. Credo che non conti da che parte ci si trovi, quanto la volontà di farsi avanti, mettersi in gioco e cambiare le cose». Nei corridoi di Washington si aggira in sobri abiti femminili e tacchi bassi, ma nel tempo libero guida il suo camion, imbraccia un fucile per andare al tiro al volo, senza trucco e con i capelli raccolti in una coda di cavallo. «Ogni sfida è sicuramente più difficile quando sei una donna, perché sei costantemente giudicata per il tuo aspetto fisico, molto più dei colleghi maschi», osserva Elise. «Di solito cerco di indossare dei vestiti che siano versatili e piuttosto classici». La maggior parte dei suoi abiti porta la firma dell’etichetta di Manhattan MM.LaFleur, fondata dalla sua amica Sarah LaFleur. Ma come molte altre trentenni in giro per il mondo,  Elise ama passare in rassegna i siti web alla ricerca di vestiti e offerte imperdibili. Le sue precauzioni per farsi prendere sul serio, il look studiato, i tacchi bassi, il trucco sobrio, comunque, all’inizio non sono bastati: sopratutto nei primi giorni del suo mandato c’era chi la scambiava per un’assistente, o magari per la moglie di un deputato, e più di una volta è stata costretta a rassicurare gli agenti di guardia esibendo il suo pass.

FIDANZATA DA TRE ANNI E MEZZO
Finora ha fatto di tutto per proteggere la propria vita privata: ha un fidanzato da tre anni e mezzo di cui si ostina a non rivelare l’identità, e quando è lontana da Washington evita accuratamente di finire nel mirino di giornalisti e fotografi.

UN MODELLO PER LE RAGAZZE PIÙ GIOVANI
Lavorando 14 ore al giorno, i momenti liberi sono pochi: quando riesce a ritagliarsi qualche spazio per sé, va a teatro, gioca a softball nella squadra del congresso e guarda la televisione. Ma la sua vera passione, in fondo, rimane la politica: «Voglio fare al meglio il mio lavoro e cercare di essere un modello positivo per le donne», ha detto. Qualcosa è già riuscita a fare. In un’intervista ha raccontato come durante la sua campagna elettorale alcuni genitori avessero accompagnato le proprie figlie, in età da scuole elementari, a sentirla parlare: «Non erano militanti, erano persone che non avevano mai presenziato a un comizio. Ma volevano mostrare alle loro figlie cosa avrebbero potuto raggiungere, se avessero voluto. È stato davvero toccante».

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 27-04-2015 02:26 PM


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