Opportunità

La tecnologia è un gioco da ragazze

di Francesca Amé
Cos'è Nuvola rosa, il progetto che avvicina le donne al mondo dell'Ict.

L’information technology? Un gioco da ragazze, che richiede grinta e tanta determinazione. Come quella di Fernanda Grella, 25 anni, una laurea specialistica in Informatica a Roma, una laurea in Matematica a Caserta, un lavoro che la soddisfa presso una multinazionale della capitale: «È vero: in azienda spesso mi capita di essere l’unica donna del mio team o l’unica ragazza in riunione, ma per me non è un problema. Ci sono abituata: anche all’università era così». Titubanze, timori? «No, davvero: so che lavorare nel campo dell’ICT richiede sacrifici e che per le donne finora non ci sono stati molti spazi, ma le cose stanno cambiando. Noi 20enni siamo pronte: abbiamo voglia di emergere», dice mentre confessa di lavorare ‘minimo’ 10 ore al giorno. È felice così e sogna una professione appagante, meglio se all’estero.

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RAFFAELLA, SVILUPPATRICE ANDROID
La pensa allo stesso modo la sua amica Raffaella Piletta, 30 anni, ingegnere informatico, consulente, un passato da rappresentante degli studenti all’Università La Sapienza di Roma («Curioso, no? Io, donna, a rappresentare tutti quei ragazzi»). Raffaella lavora come sviluppatrice Android «ma sono più interessata ai big data: vorrei occuparmi di quello. Studio e lavoro tanto e duramente ogni giorno: se operi nel campo dell’ICT non puoi fermarti: le cose cambiano velocemente e io voglio crescere, migliorare e mettere a frutto il mio talento. Sono disposta ad andare all’estero e cercare migliori opportunità».

IL MONDO DELLE ‘GIRLS IN STEM’
Fernanda e Raffaella sono due ‘girls in Stem‘ – acronimo all’inglese che sta per Science, Technology, Engineering, Mathematics – e indica tutte quelle materie scientifiche e tecnologiche che solitamente hanno davvero poco appeal nel mondo femminile. Fernanda e Raffaella sono, infatti, due felici eccezioni.

NUVOLA ROSA, PROGETTO SCIENTIFICO AL FEMMINILE
Eccezioni che potrebbero non restare tali. Per questo è nata la Nuvola Rosa (www.nuvolarosa.eu), un progetto che vuole aiutare le ragazze a intraprendere percorsi tecnico-scientifici che garantiscano un più rapido accesso al mondo del lavoro. Organizzato da Microsoft, Asus, Aviva e Accenture, si prepara ad approdare a Milano per la sua terza edizione, in programma dal 19 al 21 maggio: nella città che ospita Expo sono attese 1.500 ragazze tra i 17 e i 24 anni, italiane e straniere, per accrescere le loro competenze tecnico-scientifiche e avvicinarle a questo mondo dominato da uomini.

EUROPA, SOLO IL 3% DELLE RAGAZZE LAUREATE IN MATERIE INFORMATICHE
Le percentuali, infatti, parlano chiaro: solo il 9% delle universitarie italiane sceglie facoltà non umanistiche. Solo il 35% dei lavoratori nel settore IT sono donne (percentuale che si decima se si considerano i ruoli al vertice).  Il problema non è solo italiano: in Europa, secondo i dati diffusi con preoccupazione dalle Nazioni Unite, solo il 3% delle ragazze si laurea in discipline informatiche (contro il 10% di ragazzi) e solamente il 9% di sviluppatori di app sono donne.

MOLTE OPPORTUNITÀ DI LAVORO
Un vero peccato perché le opportunità professionali nel settore sono enormi: «Abbiamo stimato che entro il 2020 avremo 2 milioni di posti di lavoro vacanti solo nel settore ICT», ha commentato a caldo Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia

TRE GIORNI DI FORMAZIONE GRATUITA
Nuvola Rosa conta su 150 eventi tra seminari, workshop, momenti di network, inspirational e motivational speech nelle università della città (alla Bocconi, alla Statale, in Bicocca e al Politecnico). Una tre-giorni di formazione gratuita (per iscriversi basta andare sul sito) pensata per aumentare la fiducia delle giovani nelle loro capacità. Per far capire loro che, sì, davvero, l’ICT è “roba da ragazze” e che l’informatica ha proprio bisogno del talento femminile

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