Dal mondo

Loretta riscrive la storia

Per la prima volta il ministro della Giustizia degli Stati Uniti è donna e afroamericana. Ecco chi è.
Loretta Lynch. (Credits: The Guardian)

Loretta Lynch. (Credits: The Guardian)

«È difficile trovare qualcuno di più qualificato di Loretta per questo lavoro». Così Barack Obama aveva presentato, a novembre 2014, la candidatura di Loretta Lynch, 56 anni, ai vertici del Ministero della  Giustizia.  Una nomina, con più voti di quelli necessari, e due primati. Perché se Lynch è la prima afroamenricana a ricoprire  il ruolo, i cinque mesi che il Senato ha impiegato per dare il via libera ne rappresentano uno molto meno nobile. Per confermarla infatti ha impiegato più tempo che per sei dei suoi predecessori. Colpa di un tira e molla tra democratici e repubblicani su temi delicati come immigrazione e aborto. Tanto più che le qualità della candidata non sono mai state messe in dubbio. Una frustazione che ha fatto dire al senatore dell’Illinois Dick Durbin: «Le è stato chiesto di sedere in fondo all’autobus», aggiungendo la questione razziale al calderone.

IL PROCESSO CHOC
Lei, dal canto suo, non ha mai alzato i toni. Non è mai stato nella sua natura. «Non le è mai interessato comparire sui giornali o in tv», racconta Kenneth P Thompson, attualmente procuratore distrettuale di Brooklyn che a fine Anni ’90 ha collaborato con Lynch. «Nel 1999 riuscimmo a portare in tribunale il caso di Abner Louima, un immigrato haitinao di 30 anni arrestato e picchiato brutalmente dalla polizia fuori da un club di Brooklyn. Un caso che dominò le cronache nazionali per mesi e Loretta lasciò fare a me il discorso di apertura in tribunale». Alla fine ottenne quattro condanne per volazione dei diritti civili, cospirazione e ostacolo alle indagini.

STUDENTESSA BRILLANTE
Nera e donna, Lynch si è fatta scudo dei pregiudizi con la sua mente brillante. A sei anni superò così bene  gli esami di ammissione alla scuola elementare di Durham, in North Carolina, da far sospettare che avesse barato. Le fecero riprovare il test. Andò ancora meglio. Migliore alunna del suo liceo, non potè ritirare il riconoscimento e dovette dividerlo con uno studente bianco e un altro afroamericano. E poi quell’istinto che già da ragazzina le permetteva di destreggiarsi fra termini legali e procedure. Come quando in sette minuti era riscita a sistemare i documenti per la morte di un parrocchiano di suo padre, sacerdote battista. «La segretaria era assente, io non ero capace e avevo già pensato di dover aspettare un giorno. Poi Loretta mi chiese di dare un occhiata e in una manciata di minuti aveva già finito. Rimasi scioccato».

IL FUTURO
Nei prossimi mesi Lynch si occuperà di questioni controverse: dai processi contro i colletti bianchi di Wall Street alla sicurezza interna, fino all’immigrazione e allo spionaggio del governo nei confronti dei cittadini americani.  Ma Thompson non ha alcun dubbio: «Conosco Loretta, non le interessano i riflettori. Vuole solo fare giustizia». Tanti impegni. Senza però dimenticare la famiglia: Loretta è sposata dal 2007 con Stephen Hargrove, che lavora al canale via cavo Showtime, e ha adottato i due figli di lui.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , Data: 24-04-2015 05:10 PM


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