Stati Uniti

Tutte le donne di Hillary

di Federica Barella
Maya, Anna, Neera, Kristina, Minyon, Lily, Jesse, Stephanie. La task-force in rosa per le primarie.

Si chiamano Maya, Anna, Neera. Ma anche Kristina, Minyon, Lily, Jesse, Stephanie. Forse, dopo il 2016 il mondo si dimenticherà i loro nomi. O forse, invece, qualcuna di loro entrerà nel primo governo di una presidente donna degli Stati Uniti.  Rappresentano, assieme a molte altre, quasi il 50% del think-tank di Hillary Clinton. L’ex First Lady, ormai ufficialmente in campagna elettorale per superare lo scoglio delle primarie all’interno del partito democratico e poi lanciarsi nella corsa per la Casa Bianca, ha infatti deciso di mettere subito in pratica una sua regola aurea. Mai più limiti negli incarichi professionali alle donne, mai più invisibili ma soffocanti tetti di cristallo. Nei giorni in cui la sfida elettorale è stata appena lanciata, prende sempre più corpo anche la sua monumentale macchina organizzativa. E le prime mosse non lasciano spazi a dubbi. La rivoluzione al femminile di Hillary è già iniziata.

Ann O’Leary, responsabile dell’ufficio legislativo della Clinton al Senato.

Ann O’Leary, responsabile dell’ufficio legislativo della Clinton al Senato.

UFFICIO POLITICO IN ROSA
Tra i tre super consiglieri nominati ufficialmente da Hillary Clinton alla guida del suo ufficio politico elettorale, due sono donne. Una è Maya Harris, esperta di diritti umani e già tra le menti più ascoltate del Center for American Progress (centro studi e associazione no profit che raduna da sempre i sostenitori della Clinton). L’altra è Ann O’Leary, responsabile dell’ufficio legislativo della Clinton al Senato. E conosciuta per la sua preparazione in materia di diritti dei minori. Accanto a loro Jake Sullivan, con la Clinton invece ai tempi del suo incarico come Segretario di Stato.

La giornalista Karen Finney.

La giornalista del canale MSNBC Karen Finney.

COMUNICAZIONE E INTERNET, AVANTI LE DONNE
Ma in rosa, o per lo meno almeno metà in rosa, saranno anche altri posti chiave della macchina di Hillary Clinton per il 2016. Jennifer Palmieri, fino a poco tempo fa a capo della comunicazione della Casa Bianca, ha assunto lo stesso incarico per ‘Hillary 2016′. Il vice sarà la già giornalista del canale MSNBC Karen Finney, assieme a Kristina Shake in passato primo consigliere alla Casa Bianca di Michelle Obama. E molte donne sono anche tra le responsabili della comunicazione scelte nei diversi Stati. Il coordinamento e la progettazione della piattaforma digitale della campagna è stato affidato a Stephanie Hannon, già nome di punta di Google.

Huma Abedin (a sinistra) con Hillary Clinton.

Huma Abedin (a sinistra) con Hillary Clinton.

CERCHIO MAGICO, MA AL FEMMINILE
Neera Tanden, di famiglia indiana, presidente del Center of American Progress, al di là degli incarichi ufficiali che riceverà, sarà comunque una tra le più ascoltate. Da tempo ottima confidente di Hillary, assieme alla figlia della stessa First Lady Chelsea, fa parte di quello che è stato ribattezzato il ‘cerchio magico’ dei Clinton. Accanto a lei anche Huma Abedin, considerata dalla Clinton una seconda figlia e già al suo fianco ai tempi dell’incarico come Segretario di Stato. Assieme a loro Stephany Schriock, presidente di Emily’s List, l’organizzazione da sempre in prima linea per promuovere la presenza delle donne in politica, ma anche amiche di sempre come Melanne Verveer, con Hillary Clinton sin dai tempi della Casa Bianca. E poi Minyion Moore, già in prima linea nelle Primarie del 2008, o la vecchia conoscenza Maggie Williams e Capricia Marshall, capo ufficio a Foggie Bottom quando Hillary era segretario di Stato, fino a Tina Flournay, presidente dell’associazione americana degli insegnanti.

Hillary Clinton impegnata in una conferenza.

Hillary Clinton impegnata in una conferenza.

UNA SCELTA BASATA ANCHE SUI NUMERI
Tutte scelte dettate dal cuore, per Hillary Clinton, – certo – ma anche e soprattutto dalla testa. Nelle elezioni Usa del 2012 il maggior numero di votanti sono stati donne (con una quota superiore al 53%). Fatto da non sottovalutare in una campagna elettorale. Come è da tenere in considerazione anche un altro fattore. Tra le ragazze tra i 18 e i 29 anni, quelle della generazione ‘Millenial’, Hillary Clinton è super favorita. In un recente sondaggio effettuato dalla Survey Monkey, su un campione di oltre mille intervistate la Clinton ha raccolto oltre il 70% dei consensi, per poi scendere a 54% generale fra le elettrici di tutte le età. E gli esperti di statistica hanno già acceso i fari sul fattore ‘D’, come donna.

Marco Rubio, rivale di Hillary Clinton  soprannominato l’Obama dei Repubblicani.

Marco Rubio, rivale di Hillary Clinton soprannominato l’Obama dei Repubblicani.

E GLI AVVERSARI LA ‘COPIANO’
E così anche i potenziali rivali di Hillary Clinton stanno battendo la sua stessa strada. Primo fra tutti quel Marco Rubio, giovane speranza del Gop, soprannominato l’Obama dei Repubblicani, già sceso ufficialmente in campo con un seguitissimo incontro in Florida. Jessica Ennis sarà alla guida del suo ufficio politico elettorale, dopo aver seguito quella di Romney come vice alla sezione operativa. Mentre Malorie Thompson è tra le menti dell’ufficio comunicazione. Infine Anna Rogers e Dorinda Moss guideranno gli uffici finanziari. E l’onda rosa, per la politica americana, non è ancora finita.

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