Politica

Adriana tutta d'un pezzo

di Antonella Scutiero
Chi è Poli Bortone, la candidata di Fratelli d'Italia alla poltrona di governatore della Puglia.

PARI OPPORTUNITA'Vuole diventare governatrice della Puglia. Ed è pronta ad andare avanti con o senza l’appoggio del suo partito. Anzi, è pronta a lasciarlo se non sosterrà la sua campagna elettorale. Adriana Poli Bortone è proiettata verso le elezioni regionali di fine maggio, senza alcuna esitazione. «Se Fratelli d’Italia dovesse rinunciare alla mia candidatura, alla candidatura di una persona che fa parte del suo ufficio di presidenza, io ci resterei male e penserei di andarmene», ha detto. Parole che arrivano in risposta a quelle della leader del partito, Giorgia Meloni: «Quella di Adriana Poli Bortone è un’ottima candidatura se funzionale alla vittoria. Se Berlusconi ci garantisce che c’è il sostegno di tutta Forza Italia siamo disponibili altrimenti entro 24 ore confermeremo il sostegno a Francesco Schittulli».

QUATTRO VOLTE DEPUTATA
A 71 anni, insomma, la Poli Bortone non è affatto disposta a farsi mettere da parte. E si è già conquistata il rispetto degli avversari: «Adriana Poli Bortone è una mia amica, politicamente un’avversaria dura, tostissima, so che non me le manderà a dire, ma so anche di avere in lei un’interlocutrice competente ed esperta. Questo equilibrerà la campagna elettorale«, è stato il commento di Michele Emiliano, candidato del centrosinistra. Classe 1943, originaria di Lecce, docente universitaria di letteratura latina, oggi in pensione, la Poli Bortone ha un curriculum istituzionale di tutto rispetto. Militante da giovane nel Movimento Sociale Italiano, divenne consigliere comunale nel 1967, deputato per la prima volta nel 1983, riconfermata per altre quattro elezioni.

IL PARTITO LE REGALÒ L’AMORE
Fu nel partito che trovò l’amore: l’avvocato Giorgio Bortone, storico consigliere regionale del Msi, originario del Salento, da cui ha avuto due figli, Annalisa e Andrea. Le cronache rosa di Montecitorio raccontano che Adriana, bella, alta, affascinante, ammiratissima dai colleghi deputati, quando era deputato dell’Msi fece innervosire non poco Giorgio Almirante: il leader missino non gradì la relazione che lei, sposata, aveva con il comunista Franco Ferri, rivale politico di 20 anni più anziano. La loro storia, pare, era cosa nota all’interno di Montecitorio, ad Almirante però non piaceva e glielo fece sapere.

IDEE ANTICONFORMISTE E LO SCONTRO CON FINI
Dopo essere stata a lungo segretario nazionale femminile e componente dell’esecutivo nazionale del Msi, nel 1995 a Fiuggi aderì ad Alleanza Nazionale, mantenendo però sempre posizioni poco conformiste, tanto da arrivare allo scontro con il leader Gianfranco Fini e con un rapporto sempre altalenante con il dominus della destra pugliese, Pinuccio Tatarella. Nel 1994 fu nominata ministro delle Risorse Agricole nel primo governo Berlusconi, mentre nel 1997 tornò nella sua Puglia, a Lecce, dove venne eletta sindaco e riconfermata nel 2002 raccogliendo addirittura il 68,9% di voti. Terminata l’esperienza in Municipio,  nel 1999 è stata eletta deputato al Parlamento europeo nella lista di Alleanza Nazionale e riconfermata nel 2004. Da Bruxelles se ne è andata nel 2007, quando ha lasciato l’incarico di eurodeputato per candidarsi al Senato italiano nelle liste del Pdl: sperava di ottenere il dicastero delle Politiche Comunitarie, ma le fu preferito Andrea Ronchi. Fu allora che si consumò la rottura con Fini, dopo 20 anni di sodalizio. La Poli Bortone lasciò nel marzo 2009 il Pdl fondando il movimento Io Sud, abbandonato poi nel 2014 con l’adesione a Fratelli d’Italia.

VOLONTÀ DI FERRO E GRANDE DETERMINAZIONE
La Puglia è sempre stata il suo pallino: e infatti ha già tentato di conquistare la Regione nel 2010, senza successo. Stavolta ci riprova, e senza tentennamenti: tutti le riconoscono, dietro i modi raffinati e l’aspetto elegante, filo di perle e tailleur impeccabili, una volontà di ferro e una grande determinazione. Tanto da essere pronta a dare battaglia anche ai suoi: «Se il partito rinuncia al mio nome con motivazioni che io non posso condividere, si vede che non vogliono che io resti in Fratelli d’Italia», ha affermato decisa. «Qualcuno vuole far vincere Emiliano. L’altra volta hanno voluto far vincere Vendola, stavolta faranno vincere Emiliano». Ma lei è pronta a tutto per evitare che accada.

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